Fondazione Open: Bersani, 'banda veleni parli chiaro, nessuno ha mai dovuto pagarmi un caffè'

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 18 nov. (Adnkronos) – "Vedo che in rete e in tv la macchina spargiveleni disperatamente in cerca di correità, si occupa anche di me. Alle elezioni del 2006 (quando il mio ruolo di segretario del Pd era ancora nella mente di Giove) ebbi un sostegno davvero largo di molti industriali oltre che di associazioni, di cittadini, di lavoratori. Nessuno che allora risultasse imputato di qualsivoglia reato. Tutto svolto, ovviamente, secondo legge e tutto verificato dalla giurisdizione". Lo scrive su Facebook Pier Luigi Bersani, replicando alle affermazioni di Matteo Renzi su di lui nell'ultima puntata di 'Non è l'arena'.

"Per capire meglio andrà ricordato che dal '96 al 2001 avevo fatto il ministro delle attività produttive e dei trasporti. Una rapida scorsa ai giornali dell’epoca può bastare per farsi un’opinione sulle riforme di quegli anni e sul giudizio che ne derivò nel mondo della produzione e del lavoro -prosegue Bersani-. Era ben noto in quel mondo, inoltre, che nessuno aveva mai dovuto o potuto pagarmi un caffè né corrispondere a qualche mia richiesta impropria".

"Se qualcuno della banda dei veleni vuole oggi mettere in dubbio la mia correttezza o la mia totale autonomia da qualsiasi condizionamento parli chiaro e non per allusioni e apponga cortesemente la firma. Imparerà a conoscermi meglio", conclude.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli