Fondazione Open, Di Battista: "Renzi dica da chi viene pagato"

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"Dissi che la corruzione non è più quella della bustarelle, ma si fa con le consulenze. E l’unico modo per smascherarla è appunto una serie legge sul conflitto d’interessi". Alessandro Di Battista, intervistato dal Fatto Quotidiano, risponde così a una domanda sulla Fondazione Open, con le accuse di finanziamento illecito a Matteo Renzi. "Prima la politica era più forte delle lobby, poi le lobby hanno prevalso e ora i politici si trasformano direttamente in lobbisti".  

Poi l'attacco diretto a Renzi: "È uno che esiste solo nelle pagine dei giornali, non nel Paese - dice Di Battista -. Si rivende un’identità politica in Arabia Saudita. Anzi, da cittadino vorrei sapere se il senatore Renzi ha ricevuto soldi per conferenze o consulenze. Se ci fosse la legge sul conflitto d’interessi non sarebbe legale"."Noi non abbiamo abolito il finanziamento privato - dice parlando dei Cinque Stelle -. Da quanto leggo, l’ipotesi degli inquirenti è che le norme con cui è regolato siano state aggirate, ossia che certi imprenditori o multinazionali abbiano restituito il favore per alcune leggi ai governi Renzi e Gentiloni finanziando la fondazione legata ai renziani. Le ricche consulenze commissionate dal gruppo Toto all’avvocato Bianchi sono un fatto, e non parlo della loro liceità".