Fondazione Open, Lotti: "Ricostruzioni fuorvianti, non sono indagato"

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"Le ricostruzioni apparse oggi su alcuni quotidiani in merito alle spese sostenute dalla 'Fondazione Open' sono inesatte e fuorvianti. Il quotidiano La Verità scrive addirittura che sono indagato, anche se questo non risulta né a me né ai miei legali". Lo dice Luca Lotti. "Come ho già spiegato ieri, non ci sono carte di credito o bancomat intestati a parlamentari e la Fondazione ha sempre agito nella totale correttezza".  

"Nello specifico: per quanto riguarda la mia attività, esistono soltanto semplici e regolari indennizzi delle spese che ho sostenuto nello svolgimento del mio ruolo di membro del cda della Fondazione Open. Tutto, ribadisco, si è sempre svolto nell’assoluta trasparenza, tutti i costi sono tracciati, dettagliati e messi nero su bianco, oltre ad essere indicati nei bilanci della Fondazione stessa e per questo vagliati dai sindaci revisori", spiega l'ex ministro. 

"Questa è la verità - conclude Lotti - e tutte le ricostruzioni che negano questa realtà sono false e lesive della mia reputazione. Resto, infine, convinto che sia giusto attendere la conclusione del lavoro degli inquirenti e non alimentare questo squallido gioco al massacro di celebrare processi sommari sui giornali".