Fondazione Open, Renzi: "Chi mente dovrà risarcire"

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"Persone per bene, normali, non indagate vengono perquisite all'alba, sotto shock, e nessuno è indagato semplicemente" per aver dato in piena trasparenza dei soldi. "Nessun polemica contro i magistrati, chi mente sarà chiamato a risarcire, e conto di fare parecchi soldini". Lo dice Matteo Renzi a Tg2post, parlando dell'inchiesta sulla fondazione Open. 

La questione della casa "non c'entra niente con la fondazione" e "mi è dispiaciuto'' dover agire contro qualche giornalista che ha accostato l'inchiesta su Open alla vicenda dell'acquisto della casa. Matteo Renzi a Tg2Post spiega: "Ho comprato una casa, vendendo la casa di prima a Pontassieve", c'era una differenza e "non avendo la disponibilità immediata ho chiesto a un amico un prestito, che ho restituito completamente in cinque mesi". Il caso dell'acquisto dell'immobile è limpido, sottolinea Renzi ma "guarda caso è venuto improvvisamente fuori il giorno in cui ho detto: scusate, è giusto che i magistrati decidano chi deve fare politica?'". "Se un magistrato può decidere cosa è politica e cosa no, e di fatto impedire l'accesso ai finanziamenti...", rimarca ancora il leader di Italia viva.