Fondazione Open, Renzi: "Nessun esposto contro i magistrati"

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"Non faccio nessun esposto contro i magistrati, mi stupisco". Così Matteo Renzi a 'Radio anch'io', negando quanto si legge sulla stampa. "I magistrati - spiega - hanno dovere di indagare su tutti, c'è l'obbligatorietà dell'azione penale".  

"Ho rivolto al procuratore capo di Firenze la richiesta di indagare su fatti: su Travaglio che ha detto il falso" aggiunge il leader di Italia Viva. "Io sono dalla parte dei magistrati". E ancora: "Hanno fatto una retata di prima mattina, sono stati presi tutti i telefonini, tutti i tablet, senza partire da accuse precise"; mi pare "un messaggio chiaro ai privati, un messaggio a non finanziare i partiti". 

"E' un vulnus alla democrazia" aggiunge Renzi. "Open riceve soldi totalmente bonificati, operazioni tracciate, Open ha bilanci pubblicati e timbri, ma due magistrati hanno deciso che la fondazione non era una fondazione ma il mio partito, sette anni prima che fondassi Italia Viva" dice ancora Renzi su 'Radio1'. "Io chiedo che il Parlamento si riunisca - aggiunge - chiedo alla politica cosa è un partito e cosa no".  

"Io credo nella giustizia, ma la politica deve difendere la sua autonomia dice parlando della vicenda Open. "Se qualcuno ha violato leggi e le regole ne deve rispondere". E ancora: "Finanziamento illecito per la mia casa? E' una follia" sottolinea Renzi. Si tratta di "un prestito che ho restituito in cinque mesi, di cosa stiamo parlando".