Fondi alla Lega: truffa prescritta, ok alla confisca dei 49 milioni

Fondi alla Lega: truffa prescritta, ok alla confisca dei 49 milioni

Il reato di truffa per Umberto Bossi e Francesco Belsito è stato prescritto. Belsito, come riporta Ansa, resta responsabile del reato di appropriazione indebita: per lui ci sarà in questo caso la rideterminazione della pena in Appello. Lo ha deciso la Cassazione che si è pronunciata in merito al processo sulla truffa ai danni dello Stato per i rimborsi elettorali. I giudici hanno anche confermato la confisca dei 49 milioni alla Lega, mentre cadono le confische personali.

“Sono anni che vanno avanti con questi 49 milioni, a me non cambia niente. Non mi cambia la vita”, queste le parole di Matteo Salvini a margine della festa della Lega di Arcore in Monza e Brianza.

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Nel 2014 la Lega, da alcuni mesi guidata da Matteo Salvini come segretario, avrebbe incassato parte dei 49 milioni di rimborsi elettorali ai quali ora la procura di Genova sta dando la caccia. Secondo la sentenza del tribunale che in primo grado aveva condannato Umberto Bossi e il tesoriere Francesco Belsito si tratta di soldi che devono tornare nelle casse dello Stato.

Salvini ha sempre preso le distanze da quei soldi sostenendo di non saperne nulla se non che "sono stati spesi in dieci anni". Una presa di distanza condivisa con il suo predecessore alla guida del Carroccio, Roberto Maroni.

La procura genovese sospetta che una parte di quei 49 milioni abbia seguito percorsi fra l'Italia, il Lussemburgo e ritorno. Un viaggio che sarebbe iniziato con la segreteria di Maroni e sarebbe poi proseguito con quella di Salvini.

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