Fondi coronavirus, Fedez non ha diffamato il Codacons: archiviate accuse

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Il gip di Milano Roberto Crepaldi ha disposto l'archiviazione dell'indagine per diffamazione contro Federico Lucia, in arte Fedez, partita da una denuncia del Codacons del 17 aprile 2020. A far nascere la disputa una storia pubblicata dal cantante su Instagram in cui accusava l'associazione di consumatori - promotrice di una raccolti fondi per combattere il coronavirus ma senza particolari dettagli sulla destinazione dei soldi - di voler ottenere visibilità da una tragedia. Per il giudice le affermazioni dell'artista rientrano nella libera manifestazione di opinioni. Si tratta solo di una delle diverse querele che il Codacons ha depositato contro il cantante.

Per il gip Crepaldi, che non ha ritenuto sufficienti i motivi avanzati dall'associazione che si era opposta alla richiesta di archiviazione, quelle del cantante sono opinioni basate su fatti veri che rientrano nel diritto di critica. Fedez festeggia su Instagram con una piccola danza "della vittoria" la decisione del giudice e canticchia "e poi me ne restano mille...", frase del suo ultimo successo su cui il Codacons ha presentato un altro esposto per pubblicità occulta rispetto al video.

"Oggi una piccola vittoria: hanno archiviato una querela che mi aveva fatto il Codacons. Assolto quindi. E poi me ne restano mille...". Così Fedez commenta in un video sulle sue storie di Instagram, con una piccola danza, l'archiviazione disposta dal gip di Milano.

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