Fondi per la street art in una regione italiana

Legge per la street art in Puglia

La Puglia sarà la prima regione italiana ad aver approvato una legge per la valorizzazione della street art connessa ad un pacchetto di finanziamenti di circa 4 milioni di euro. La proposta di legge recante il titolo Disposizioni per la valorizzazione, promozione e diffusione della street art – caldeggiata dai consiglieri Enzo Colonna e Sabino Zinni – rappresenta, a livello nazionale, lo spartiacque per legittimare il ruolo che l’arte urbana di strada sta faticosamente ritagliandosi per una considerazione più alta di quella a cui è relegata da decenni.

In questo senso ricordiamo che, per supportare economicamente una forma d’arte che realizza opere meravigliose, è nato il Centro Studi Street Art di Napoli, che segue le orme europee in fatto di studio e tutela del patrimonio street art, graffiti e muralismo.

La legge sulla Street Art in Puglia

La legge sulla street art in Puglia si articola su alcuni assi in cui confluiscono riconoscimento della forma artistica, recupero e riqualificazione dell’arredo urbano e sviluppo di iniziative artistiche di supporto. La legge darà priorità a quei progetti che individueranno spazi urbani abbandonati e che diffonderanno la valenza simbolica e sociale dell’opera d’arte sull’area. Per la prima volta, i lavori dei migliori writer di street art saranno censiti e debitamente promozionati attraverso campagne pubblicitarie ad hoc, ed entreranno nella Carta dei beni Culturali della Puglia. Ai Comuni, il compito di redigere l’elenco degli spazi pubblici e privati al fine di destinarli a tale scopo, mentre sarà la Regione ad istituire il ”Best Street Art Work“, un premio annuale dedicato alle migliori realizzazioni murali da parte dei migliori street artist (di cui Bansky, ospite nel 2018 a Milano, è quello di fama mondiale).

Tutto ebbe inizio quando la Open Call ‘Street Art‘ assicurava ai Comuni 150 mila euro per 3 anni per l’individuazione e la riqualificazione urbana degli stessi attraverso il potente mezzo comunicativo della street art. Ben 91 enti comunali, ma anche scuole ed università hanno finora beneficiato di questa misura e sono stati portati a termine ben 11 progetti.

Il feeling tra la Puglia e street art affonda le radici nel 2012 quando a Bari fu creato il primo elenco italiano di writer e artisti di strada, ma è stata la proposta di legge a scavare un ‘prima’ e un ‘dopo’ nell’evoluzione normativa ma anche nella legittimazione sociale di un’arte pubblica che, come ci tenne a esprimere lo stesso consigliere regionale Enzo Colonna lo scorso febbraio, è capace di “determinare significativi impatti sociali, culturali, artistici, urbani e anche turistici sul territorio, di generare interesse e curiosità complementari a quelli riconducibili ai canonici luoghi della cultura, di costituire un fattore di coesione sociale, riqualificazione e valorizzazione di zone particolarmente delicate delle nostre città”.