Fondi russi alla Lega, Fico: “Da Salvini mancanza di rispetto istituzionale”

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“Una mancanza di rispetto istituzionale nel confronti del Parlamento”. Così Roberto Fico ha definito la decisione di Matteo Salvini di non rispondere alla richiesta di comparire in Aula per riferire sul caso dei fondi russi alla Lega. Ai cronisti che lo hanno fermato all’ingresso di Montecitorio, il presidente della Camera ha dichiarato: “Dopo aver inoltrato al governo la richiesta avanzata da alcuni gruppi che il ministro Salvini venga in Aula a riferire, non ho ricevuto alcuna risposta rispetto alla sua disponibilità. Prendo atto, a questo punto, del diniego del Viminale”.

Fondi russi alla Lega, l’attacco di Fico

Oltre a Roberto Fico, anche il leader del Movimento Luigi Di Maio ha chiesto ripetutamente al ministro dell’Interno di riferire in Parlamento. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il vicepremier ha sottolineato che “questo sarebbe valso anche per qualsiasi esponente del M5s. Andare in Aula, tra l’altro, è anche un’occasione per dire la propria“.

Davanti al silenzio di Salvini, Giuseppe Conte ha preso posizione e si è detto disponibile a riferire a Palazzo Madama il prossimo 24 luglio in qualità di “presidente del Consiglio, ovvero la massima autorità del governo“. Il premier intende onorare così la sua promessa di trasparenza. Ma la sua mossa non è piaciuta al leader della Lega, che ha commentato: “Che ne sa il premier dei presunti fondi russi alla Lega? D’altronde, Conte ribadisce ogni giorno che è il presidente del Consiglio. Io non mi alzo la mattina dicendo: ‘Matteo, sei il ministro dell’Interno’. Detto questo, andrò in Parlamento a ribadire quello che ho sempre detto. C’è un’inchiesta in corso da mesi, possono cercare quello che vogliono ma non trovano un euro, un dollaro, non trovano nulla. Non c’è nessun presunto finanziamento e continuerò a sostenere questa tesi”.