Fondi russi, Conte a Salvini: “Io riferisco e lui tace, deve chiarire”

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Nella serata di mercoledì 23 ottobre il premier Conte ha tenuto una conferenza stampa a seguito delle dichiarazioni al Copasir nella quale ha smentito i presunti legami con la Russia. Dopo aver spiegato la sua posizione, estranea al Russiagate e sempre pertinente con la legge, Giuseppe Conte ha attaccato Matteo Salvini sul caso dei fondi russi alla Lega. Infatti, secondo il presidente del Consiglio, il leghista “deve chiarire”. “Io riferisco, lui tace” avrebbe aggiunto Conte. Riparte lo scontro tra i due leader politici italiani.

Fondi russi, Conte attacca Salvini

Scoppia il caso dei fondi russi alla Lega dopo che Giuseppe Conte ha riferito in Aula sul Russiagate: l’attacco del premier è a Matteo Salvini. Secondo Conte, infatti, il leghista non ha “sensibilità istituzionale” e dovrebbe chiarire “cosa ci faceva con Savoini quando portava avanti incontri istituzionali con le autorità russe”. L’invito è quello di seguire il suo esempio presentandosi in Parlamento per chiarire una volta per tutte il caso Russia. Al Copasir il presidente del consiglio ha “detto tutte quelle che sono le informazioni in mio possesso” ha rivelato. Conte, inoltre, si chiede come il leghista non abbia “la responsabilità di chiarire questa vicenda”. Poi aggiunge: “Io sono stato in forte imbarazzo, sono andato al Senato a riferire al suo posto, tra l’altro non avendo informazioni da lui”. Infine esorta Salvini: “Deve chiarire”.

La puntata di Report

Riguardo invece l’inchiesta andata in onda su Rai 3 a Report, il premier rivela di non aver seguito il servizio. Tuttavia, chiarisce, “ho orecchiato, ho letto qualcosa. Mi par di capire che ci sono ulteriori elementi su questa vicenda. Però, voglio essere chiaro, non è mia abitudine attaccare gli avversari politici, non l’ho mai fatto”. Ma Conte non si risparmia e si leva qualche sassolino dalla scarpa: “Rimango sorpreso quando Matteo Salvini si ritrova a pontificare quotidianamente sulla questione Barr e mi ha invitato chiarirla perché non gli tornava”. Ora però tocca a lui chiarire.