Fondi russi: da pm accertamenti sui tre russi del Metropol

Fcz

Milano, 3 set. (askanews) - I magistrati milanesi che indagano sui presunti fondi russi alla Lega stanno effettuando una serie di accertamenti investigativi sui tre russi che, il 18 ottobre scorso, parteciparono all'incontro all'Hotel Metropol di Mosca dove si sarebbe trattato di un affare petrolifero che avrebbe garantito un finanziamento da 65 milioni di euro a favore della Lega. In particolare, i pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro dovranno verificare se i tre (i nomi di due di loro, Andrej Kharchenko e Ilja Andreevich Jakunin, sono stati resi noti dal sito americano BuzzFeed, mentre il nome della terza persona non è stato ancora rivelato) si fossero seduti al tavolo in veste di funzionari pubblici o di semplici intermediari.

E' un aspetto cruciale dell'inchiesta milanese che ha già portato all'iscrizione nel registro degli indagati dei tre italiani che parteciparono al vertice moscovita: il presidente dell'Associazione Lombardia-Russia Gianluca Savoini, l'avvocato Gianluca Meranda e l'ex bancario Francesco Vannucci, tutti accusati di corruzione internazionale. La legge italiana impedisce infatti di effettuare indagini su funzionari pubblici di uno stato estero per ipotesi di reato commesse fuori dal territorio nazionale. Il che, tradotto in pratica, significa che se i tre dovessero risultare pubblici ufficiali russi non sarebbe possibile effettuare indagini su di loro. Il quadro cambierebbe, al contrario, qualora emergesse che i tre agivano da intermediari, e dunque che si erano presentati all'incontro del Metropol per trattare a nome di altri: perchè in questo caso sarebbero tutti tecnicamente indagabili. La risposta potrebbe arrivare dall'esito della rogatoria internazionale in Russia che però, secondo quanto si è appreso, non sarebbe ancora partita.