Fondi russi, indagini: nessun contatto diretto Savoini-Salvini

Fcz

Milano, 5 set. (askanews) - Non ci sarebbe traccia di contatti diretti tra Gianluca Savoini e il segretario della Lega Matteo Salvini nei due telefoni cellulari sequestrati dalla Procura di Milano al presidente dell'Associazione Lombardia-Russia nell'ambito dell'inchiesta milanese sui presunti fondi russi al Carroccio. Stando a quel poco che filtra in ambienti giudiziari milanesi, dalle analisi effettuate dai consulenti tecnici incaricati dalla procura di esaminare documenti e file contenuti nei due smartphone non sono emersi scambi di chat, mail o telefonate tra l'ex ministro dell'Interno e il suo ex portavoce nel periodo compreso tra giugno 2018 e luglio 2019.

Uno dei due telefoni ora sotto sequestro (proprio questa mattina si è celebrata l'udienza davanti al Tribunale del Riesame che dovrà valutare la richiesta di dissequestro presentata dal difensore di Savoini), marca Huawei, è nuovo ed è stato acquistato di recente. Il sospetto degli inquirenti - ancora tutto da verificare - è che, nel passaggio dal telefono vecchio a quello nuovo, non siano volutamente stati trasferiti alcuni file (come chat, video, mail o telefonate) utili allo sviluppo delle indagini.