Fondi russi, Salvini: non mi sento pugnalato da Conte e Di Maio

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Roma, 17 lug. (askanews) - "No, minimamente". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini, a margine della visita al gattile del Verano a Roma, ha risposto a chi gli chiedeva se sul caso fondi russi-Lega si sente "pugnalato" dall'alleato Luigi Di Maio e dal premier Giuseppe Conte.

Su Gianluca Savoini, ha spiegato, "ho detto che non avevo organizzato io alcune iniziative, poi lo conosco come persona corretta da 25 anni. Se mi chiedete chi invita a cena chi, non ve lo so dire: non mi occupo di cene. Abbiamo lavorato insieme, abbiamo fatto anche i giornalisti insieme. Adesso non è un mio collaboratore. Se c'è un reato io sono il più cattivo con i miei collaboratori, non mi interessano gli audio rubati: se c'è un reato sono intransigente, se ci sono chiacchere no...".

"C'è un'inchiesta? Perfetto - ha proseguito - vada avanti l'inchiesta: vi rendo noto che lo stesso pubblico ministero ha detto che ascoltare Salvini non ha nessuna rilevanza. Le opportunità politiche" riferite al suo ruolo di governo "le valuto io".

"La politica estera per quanto riguarda il Ministero dell'Interno la faccio io, poi c'è un ministro degli Esteri che fortunatamente fa la politica estera", ha concluso Salvini.