Fondi russi: Savoini pianificava vertice Metropol 4 mesi prima

Fcz

Milano, 5 set. (askanews) - Già a giugno 2018, vale a dire quattro mesi prima del vertice all'Hotel Metropol di Mosca, Gianluca Savoini aveva avviato con Gianluca Meranda, Francesco Vannucci e altre persone "contatti preparatori" in vista dell'incontro del 18 ottobre, quando cioè nella hall dell'albergo moscovita si discusse di una compravendita di petrolio russo che, per effetto di uno sconto del 4% sul totale della fornitura, avrebbe garantito un finanziamento da 65 milioni di euro a favore della Lega. E' quanto emerge dall'inchiesta milanese sui presunti fondi russi alla Lega che vede Savoini, Meranda e Vannucci indagati per corruzione internazionale.

Uno dei due cellulari sequestrati al presidente e fondatore dell'Associazione Lombardia Russia è nuovo e perciò, sospettano gli inquirenti, è probabile che alcuni vecchi file (chat, mail, messaggi di testo) siano stati persi nelle operazioni di trasferimento della memoria. Sono state comunque estrapolate alcune conversazioni via chat e mail che secondo gli inquirenti testimoniano come, già all'inizio dell'estate 2018, Savoini avesse intrattenuto una serie di contatti non solo con gli altri due italiani presenti al vertice del Metropol ma anche con altri personaggi vicini ai tre russi che parteciparono alla trattativa. Resta da analizzare il contenuto di una chat criptata che i consulenti tecnici incaricati dalla Procura non sono ancora riusciti ad estrapolare.