Fondi russi: Veranda e Vannucci rinunciano a Riesame... -2-

Fcz

Milano, 3 set. (askanews) - Obiettivo del ricorso al Riesame presentato a fine luglio, spiega in una nota il difensore di Vannucci e Meranda, era quello di "appurare la sussistenza di elementi di indagine di specificità tale da consentire, già in questa fase, un confronto dialettico tra accusa e difesa". Ma dopo il deposito dei documenti acquisiti dalla procura in questa prima fase di indagini "abbiamo riscontrato che vi è esclusivamente versato agli atti l'ormai famoso nastro del Metropol". Si tratta della conversazione avvenuta il 18 ottobre scorso all'Hotel Metropol di Mosca dove si sarebbe discusso di un'affare pertrolifero che avrebbe garantito un finanziamento illecito da 65 milioni a favore della Lega. Da qui l'accusa di corruzione internazionale contestata dalla procura di Milano a Savoini, Meranda e Vannucci, ossia i tre italiani presenti al vertice moscovita.

Ma l'avvocato Bozheku è convinto che il contenuto di quel dialogo, pubblicato dal sito americano BuzzFeed, "non configuri un'ipotesi di responsabilità". Ecco perchè, puntualizza il legale, "rinunciamo al Riesame reale in relazione al sequestro probatorio, restando in attesa di eventuali ulteriori indagini della Procura in relazione alle quali ci riserviamo richieste nel merito ed eccezioni procedurali". L'avvocato Bozheku non ha dubbi: "Anche all'esito delle attività investigative sarà confermata l'insussistenza di alcuna ipotesi di reato nei confronti di Meranda e Vannucci".