Fondi russi, vertice tra pm. "Siamo a un punto interessante"

Fcz

Milano, 23 lug. (askanews) - Nuovo vertice in Procura a Milano tra i magistrati e gli investigatori che indagano sui presunti fondi russi alla Lega. Intorno all'ora di pranzo il procuratore Francesco Greco ha ricevuto nel suo ufficio il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale, i pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro e alcuni ufficiali della Guardia di Finanza. Una riunione necessaria per fare un punto aggiornato sullo stato delle indagini alla luce del materiale sequestrato nei giorni scorsi dalle Fiamme Gialle durante le perquisizioni condotte nelle abitazioni e negli uffici degli indagati. "Siamo a un punto interessante", ha fatto sapere uno dei partecipanti al vertice.

L'inchiesta milanese ha per ora portato a tre indagati: il fondatore e presidente dell'associazione Lombardia-Russia, Gianluca Savoini, l'ex bancario Francesco Vannucci e l'avvocato Gianluca Merdana, tutti accusati di corruzione internazionale. Sono i tre italiani che avrebbero partecipato al vertice del 18 ottobre scorso all'hotel Metropol di Mosca dove si sarebbe discusso di un affare petrolifero con uno sconto del 4% che avrebbe garantito un finanziamento da 65 milioni di euro a favore della Lega. Tra i punti ancora oscuri dell'indagine, aperta nel febbraio scorso sulla base del servizio pubblicato dal settimanale "L'Espresso" con i retroscena del vertice moscovita, c'è in particolare il ruolo dei tre iterlocutori russi presenti all'incontro segreto del Metropol. La loro qualifica (pubblici ufficiali o privati cittadini?) rappresenta infatti un elemento decisivo per poter configurare il reato di corruzione internazionale. La risposta potrebbe arrivare dalla rogatoria internazionale che i pm si apprestano a chiedere in Russia nella speranza di ottenere carte e documenti utili allo sviluppo delle indagini.