Fondi Russia, procura prepara gli atti

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I pm di Milano titolari dell'inchiesta sui presunti fondi russi alla Lega stanno preparando i documenti da presentare in vista del Riesame per il dissequestro del cellulare chiesto dalla difesa di Gianluca Savoini, ex portavoce di Matteo Salvini, indagato per corruzione internazionale. La prossima settimana i pm procederanno al deposito degli atti, la prassi vuole che consegneranno nelle mani della controparte il minimo possibile per non scoprire tutte le carte in mano all'accusa, solo dopo verrà fissata la data dell'udienza a porte chiuse. Si tratterà del primo deposito di documenti di un'indagine che per ora si muove sottotraccia. La difesa di Savoini, rappresentata dall'avvocato Lara Pellegrini, potrebbe rinunciare al Riesame una volta avuti tra le mani gli atti firmati dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e dai pm Sergio Spataro e Gaetano Ruta.  

La procura di Milano si concentra nello studio del materiale sequestrato ai tre indagati per corruzione internazionale - Gianluca Savoini ex portavoce di Matteo Salvini, l'avvocato Gianluca Meranda e Francesco Vannucci - i quali avrebbero partecipato all'incontro all'hotel Metropol di Mosca, incontro del 18 ottobre scorso fondamentale per ricostruire l'operazione sospetta legata all'acquisto di petrolio al centro dell'indagine. In particolare è sullo studio di chat, tabulati telefonici e mail che si concentra il lavoro del procuratore aggiunto De Pasquale e dei pm Spataro e Ruta.  

La procura non esclude di acquisire, in un secondo tempo, i documenti allegati alla relazione consegnata dal premier Giuseppe Conte al Parlamento in cui viene ricostruita, tra le altre cose, la lista dei partecipanti a dibattiti o missioni inerenti alla Russia che si sono svolti dall'insediamento del governo gialloverde, in particolare sui nomi chiesti dal Viminale da accreditare per incontri ufficiali in programma a Mosca.