Fondi Segreteria di Stato: 10 a giudizio in Vaticano. C'è anche il cardinale Becciu

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VATICAN CITY, VATICAN - JUNE 28: Newly appointed Cardinal Giovanni Angelo Becciu poses after  a consistory ceremony lead by Pope Francis  to create 14 new cardinals at St. Peters Basilica  on June 28, 2018 in Vatican City, Vatican. (Photo by Alessandra Benedetti - Corbis/Corbis via Getty Images) (Photo: Alessandra Benedetti - Corbis via Getty Images)
VATICAN CITY, VATICAN - JUNE 28: Newly appointed Cardinal Giovanni Angelo Becciu poses after a consistory ceremony lead by Pope Francis to create 14 new cardinals at St. Peters Basilica on June 28, 2018 in Vatican City, Vatican. (Photo by Alessandra Benedetti - Corbis/Corbis via Getty Images) (Photo: Alessandra Benedetti - Corbis via Getty Images)

Con decreto in data odierna, il Presidente del Tribunale Vaticano ha disposto la citazione a giudizio degli imputati nell’ambito della vicenda legata agli investimenti finanziari della Segreteria di Stato a Londra. Il processo avrà inizio all’udienza del prossimo 27 luglio. La richiesta di citazione a giudizio è stata presentata nei giorni scorsi e riguarda personale ecclesiastico e laico della Segreteria di Stato e figure apicali dell’allora Autorità di Informazione Finanziaria, nonché personaggi esterni, attivi nel mondo della finanza internazionale: in tutto si tratta di 10 persone, compreso il card. Angelo Becciu, e 4 società.

A chiedere i rinvii a giudizio, tramite emissione del decreto di citazione, sono stati il promotore di giustizia Gian Piero Milano, l’aggiunto Alessandro Diddi e l’applicato Gianluca Perone.

Il processo che si aprirà il 27 luglio riguarderà quindi: René Brülhart, al quale l’accusa contesta il reato di abuso d’ufficio; Mauro mons. Carlino, al quale l’accusa contesta i reati di estorsione e abuso di ufficio; Enrico Crasso, al quale l’accusa contesta i reati di peculato, corruzione, estorsione, riciclaggio ed autoriciclaggio, truffa, abuso d’ufficio, falso materiale di atto pubblico commesso dal privato e falso in scrittura privata; Tommaso Di Ruzza, al quale l’accusa contesta i reati di peculato, abuso d’ufficio e violazione del segreto d’ufficio; Cecilia Marogna, alla quale l’accusa contesta il reato di peculato; Raffaele Mincione, al quale l’accusa contesta i reati di peculato, truffa, abuso d’ufficio, appropriazione indebita e autoriciclaggio; Nicola Squillace, al quale l’accusa contesta i reati di truffa, appropriazione indebita, riciclaggio ed autoriciclaggio; Fabrizio Tirabassi, al quale l’accusa contesta i reati di corruzione, estorsione, peculato, truffa e abuso d&rsq...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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