Fondi Ue, in Emilia Romagna risorse regione contro dissesto

red/rus

Roma, 30 nov. (askanews) - Prevenzione del dissesto idrogeologico nelle aree più fragili del territorio, Appennino in testa, ripristino delle foreste danneggiate, sostegno ai giovani imprenditori, innovazione - la principale leva per mettere le imprese nelle condizioni per competere sul mercato - e biologico. Sono questi i temi su cui la Regione concentra la redistribuzione delle risorse del Programma di sviluppo rurale 2014-20 ottenute da economie su alcune misure e bandi. Complessivamente la nona modifica del Psr, approvata in questi giorni dalla Giunta, consente di mettere a bando 22 milioni di euro, ai quali si aggiungono 2 milioni di risorse regionali rivolti in particolare ai giovani. La modifica è già stata notificata alla Commissione Europea, con la quale erano stati condivisi i cambiamenti di indirizzo delle risorse.

Quasi la metà delle risorse, 9,3 milioni di euro, è destinata alle misure contro il dissesto (interventi di prevenzione del dissesto, 6,8 milioni, e ripristino delle foreste danneggiate da calamità naturali, 2,5 milioni. L'altro versante d'azione sono i giovani imprenditori ai quali sono destinate risorse complessive per 7 milioni di euro: cinque di finanziamenti Psr e ulteriori due milioni di risorse regionali per investimenti e primi insediamenti. Sono già quasi 1.200 i giovani agricoltori beneficiari dell'aiuto Psr di primo insediamento. Altre 300 domande sono in corso di istruttoria per il bando 2019. I progetti di innovazione riceveranno complessivamente 2,8 milioni di cui uno per il contrasto della cimice asiatica e 1,8 milioni per il settore forestale. Grande attenzione poi alle coltivazioni biologiche alle quali sono rivolti bandi per 3,7 milioni.(Segue)