Fondi Ue: riunito a Venezia tavolo parternariato 2021-2027

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Venezia, 3 feb. (askanews) - "Verso il Veneto 2030. Politica di coesione 2021-2027" è il titolo dell'evento svoltosi oggi pomeriggio a Venezia, nella sede dell'Università Iuav, che ha segnato l'avvio del Tavolo di partenariato congiunto FSE+, FESR e CTE. Il Presidente della Regione Luca Zaia ha aperto i lavori di presentazione del primo documento di analisi a supporto del confronto partenariale, che fa il punto sulla situazione sociale ed economica del Veneto, su quanto è stato realizzato nell'ultimo settennio grazie ai fondi dell'Unione europea e verso quali opportunità indirizzare la programmazione nel prossimo decennio, mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dalla politica di coesione 2021-2027. "Bisogna sfatare la leggenda metropolitana che i fondi comunitari servano a poco, che vengano dispersi in mille inutili rivoli e che gli italiani non sappiano utilizzarli - ha esordito il Governatore -: la verità, e lo dimostrano oggettivamente i numeri della programmazione 2014-2020 e le numerose testimonianze di quanti hanno beneficiato di questa opportunità, è che il Veneto questi finanziamenti li ha utilizzati al meglio, ottenendo risultati invidiabili. La nostra è una Regione che ha fatto una scelta di campo strategica, aumentando consistentemente il peso del proprio cofinanziamento: il Veneto ha saturato per questa partita tutta la sua capacità di spesa al fine di garantire all'utilizzatore ultimo, i cittadini, le imprese e le amministrazioni, di beneficiare concretamente di queste preziose risorse". "Oggi inizia un percorso importante - ha sottolineato Zaia - che ci porterà al traguardo della approvazione dei nuovi Programmi Operativi del Fondo Sociale Europeo Plus e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale: per il 2021-2027 noi ci siamo, ci abbiamo creduto prima e continuiamo a credere in questa grande opportunità. Il primo passo di questo percorso è riconoscere il fondamentale ruolo del partenariato e abbiamo deciso di istituire un Tavolo unitario, composto dalle rappresentanze istituzionali, economiche, sociali e ambientali della nostra Regione. Non è un punto di arrivo ma di partenza: coinvolgeremo nella raccolta di proposte e valutazioni tutti i cittadini e per questo abbiamo previsto anche la consultazione online, creando una democrazia digitale reale". "Ci siamo dati quattro obiettivi fondamentali, quattro grandi aree che saranno poi declinate in vari indirizzi e misure puntuali: imprese, persona, territori e sostenibilità - ha concluso il presidente della Regione - per una disponibilità complessiva di circa 1,5 miliardi di euro, una cifra che sarebbe superiore se Roma si trattenesse meno risorse e le distribuisse ai territori. L'invito ultimo è quello di passare dalla fase del lamento a quello della partecipazione: chi ha buone idee o progetti interessanti li proponga. Ma se qualcuno crede che questa sia una diligenza da assaltare, sappia che si farà male". Il partenariato, è stato poi confermato negli interventi successivi, è uno dei principi chiave dell'attuazione dei fondi dell'Unione Europea e si basa su un approccio di governance a più livelli volto ad assicurare il dialogo tra le autorità di gestione dei programmi operativi, le istituzioni pubbliche e le parti economiche e sociali, con il valore aggiunto di raccogliere le istanze del territorio e di garantire la trasparenza dei processi decisionali. Nei prossimi mesi seguiranno ulteriori occasioni per condividere una comune visione del futuro, identificare le priorità di intervento e definire una programmazione vicina ai bisogni dei cittadini veneti.