Fondo ordinario enti di ricerca, per il 2020 ripartiti 1,7 mld

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Roma, 18 nov. (askanews) - Ammonta a 1.754.343.350 euro la disponibilità del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca pubblici vigilati dal Ministero dell'Università e Ricerca per il 2020. Il decreto, pubblicato di recente sul sito del Mur, specifica che ai 12 enti di ricerca vigilati vanno 1.721,6 milioni, al netto degli importi destinati a società Sincrotrone di Trieste, INDIRE, INVALSI e ANVUR (32,7 milioni). La somma relativa ai 12 enti è ripartita tra le assegnazioni ordinarie - 1.136,4 mln pari al 66% dell'importo complessivamente a loro destinato - e altre assegnazioni per 585,2 mln costituti da somme per il finanziamento di progettualità di carattere straordinario (15,4 mln), per attività di ricerca a valenza internazionale (521,1 mln), per progettualità di carattere continuativo (48,6 mln). Quanto ai singoli enti, al Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) vanno 656,1 mln di euro; all'Agenzia spaziale italiana (ASI) 501,1 mln (di cui 420 mln per la contribuzione annuale all'Agenzia spaziale europea per la partecipazione dell'Italia ai programmi Esa e programmi nazionale di interesse strategico realizzati in collaborazione con Esa); all'Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) 297,2 mln; all'Istituto nazionale di astrofisica (INAF) 110 mln; all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) 68,5 mln; all'Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM) 21,1 mln; all'Istituto di Oceanografia e di geofisica sperimentale (OGS) 19,5 mln; alla Stazione zoologica "Anton Dhorn" 14,3 mln; all'Area scientifica e tecnologica di Trieste (AREA) 26,9 mln; all'Istituto nazionale di alta matematica (INDAM) 2,7 mln; al Museo storico della fisica e centro di studi e ricerche "E. Fermi" 2,2 mln; all'Istituto italiano di studi germanici 1,3 mln. Agli altri enti sono destinati 32,7 milioni di euro così ripartiti: 14 mln all'Elettra-Sincrotone di Trieste; 12,3 mln all'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educative (INDIRE); 5,3 mln all'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI) e 1 milione all'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR). Ai fini dell'elaborazione dei rispettivi bilanci di previsione per gli anni 2021 e 2022, - si legge nel decreto di ripartizione del FOE 2020 - gli enti potranno considerare quale riferimento il 100% dell'ammontare dell'assegnazione complessiva indicata nelle rispettive tabelle per il corrente esercizio, salvo eventuali riduzioni apportate per effetto di disposizioni normative di contenimento della spesa pubblica e per diversa assegnazione disposta con il decreto di ripartizione dell'anno di riferimento. Lo stesso potrà fare l'Asi con riferimento alla assegnazione per le "Attività di ricerca a valenza internazionale" riferita alla contribuzione annuale dovuta all'Agenzia spaziale europea (ESA), per accordi internazionali, nonché per programmi in collaborazione con la medesima ESA e programmi realizzati con leggi speciali.