Fondo Salva-Stati, fonti del governo accusano Salvini di fake news

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Alcuni fonti del governo accusano Matteo Salvini di diffondere ogni giorno tante fake news, anche riguardo al Fondo Salva-Stati. In una nota, infatti, spiegano: “Ci sarà certamente occasione di un confronto su tutte queste sue mistificazioni”. “Nel frattempo sul Mes (il Fondo europeo salva-Stati) – proseguono nella nota – che è materia di competenza del ministero dell’Economia, il ministro Gualtieri è pronto in qualsiasi momento a confrontarsi in tv con Salvini, proprio alla luce delle tante falsità”.

Salvini diffonde fake news

“Il senatore Salvini ogni giorno diffonde tante fake news” rivelano in una nota alcune fonti del governo. Il terreno di scontro, da quanto si apprende non riguarda soltanto il Mes e il fondo Salva-Stati, ma in generale tutto il campo politico. Il ministro Gualtieri, inoltre, “è pronto in qualsiasi momento a confrontarsi in tv con Salvini, proprio alla luce delle tante falsità”.

Ospite nella trasmissione di Uno Mattina, l’ex ministro degli Interni ha reso note alcune informazioni non corrette rispetto al Mes. Infatti, Salvini ha riferito che tale meccanismo sia stato approvato in segreto, ma in realtà l’ultima parola spetta al Parlamento che deve ratificare le modifiche. Inoltre, lo stesso premier Conte ha rivelato che Salvini era presente nella discussione in Parlamento sulle modifiche al Mes.

Ai microfoni di Rtl, però, Salvini ha sostenuto una tesi diversa: “il dubbio, che ormai dalle carte, si fa certezza – ha detto il leghista – è che Conte abbia preso degli impegni sul Mes in cambio della sua permanenza a Palazzo Chigi: nel programma della Lega e dei M5s c’era il blocco”. Pur non conoscendo le carte alle quali il leghista si riferisce, l’accusa al premier è quella di tradimento.

Infine, un’altra dichiarazione errata è che il Mes sia “un trattato europeo che rischia di far saltare i risparmi degli italiani in banca“. “Non voglio fare terrorismo – avrebbe poi aggiunto – sarebbe un trattato folle, un organismo privato a Bruxelles decide di quanto tagliare i fondi delle banche per salvare le banche tedesche“. Tuttavia, il fondo innanzitutto non è un organismo privato (in quanto vi partecipano tutti i ministri che hanno aderito al trattato) e serve anche a salvare le banche italiane in difficoltà e non solo quelle tedesche. Il meccanismo, al contrario, cercherebbe di impedire che i risparmi degli italiani vadano in fumo.