Fondo Salva stati, Luigi Di Maio dice no: “Così non si può firmare”

fondo salva stati

Secondo il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, il fondo Salva stati negoziato con l’Ue non è accettabile per il nostro paese. Infatti, il capo politico di M5s si è rifiutato di firmare il testo così com’è. Nuovo schiaffo quindi per Giuseppe Conte: l’impasse sul Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità, mette un altro tassello nella crisi del governo. Luigi Di Maio, però, è stato chiaro e per il momento non intende accettare tale testo. “Rinvio – ha detto -. Occorre un supplemento di riflessione“.

Di Maio blocca fondo Salva stati

Si è aperto un vero e proprio terremoto politico attorno alla discussione sul Fondo salva stati: Luigi Di Maio ha detto no al testo attuale. Infatti, secondo il ministro degli Esteri non è possibile firmare un testo che per il nostro paese non è accettabile. Giuseppe Conte, quindi, dovrà affrontare un nuovo problema: il prossimo 10 dicembre, il premier riferirà in Parlamento e il 13 al Consiglio Europeo quanto stabilito. Mentre dal un lato c’è il Pd agguerritissimo sulla battaglia alla Camera e al Senato, dall’altro lato la Lega presenterà un risoluzione per impedire la firma del governo italiano e “per inchiodare il premier alle sue responsabilità di anti-italiano”. Cos’ è quanto ha riferito il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo.

Il nuovo vertice

Nuovo vertice in vista della soluzione di questo terremoto è previsto per la giornata di oggi, giovedì 21 novembre. Rispetto al Mes, inoltre, si è espresso anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Quest’ultimo smentisce le proteste di Lega, FI, FdI e M5s e ritiene che il Mes non aumenterebbe il rischio di ristrutturazione del debito. L’ultima parola, però, spetta ora al premier Conte.