Fonseca: "La Roma è cambiata con Darboe. Derby vinto? Lo dedico ai tifosi"

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Paulo Fonseca spezza l'incantesimo e batte 2-0 la Lazio nel derby alla sua penultima gara prima dell'addio alla panchina. Queste le parole del tecnico della Roma ai microfoni di DAZN

La festa giallorossa a fine gara | Paolo Bruno/Getty Images
La festa giallorossa a fine gara | Paolo Bruno/Getty Images

Che emozioni ha dopo questa partita?
“Ovviamente sono soddisfatto perché abbiamo il derby, lo dedichiamo ai tifosi che ci sono sempre stati vicino. Siamo molto soddisfatti, dedichiamo loro la vittoria”.

Non avete concesso spazio alla Lazio, era questo il piano?
“Abbiamo preparato bene la partita con il poco tempo avuto, non abbiamo lasciato fare alla Lazio il loro gioco, penso che abbiamo fatto molto bene offensivamente soprattutto nella ripresa”.

Perché hai cambiato modulo?
“Ho iniziato contro il Manchester al ritorno perché volevo rischiare di più, non c’era motivo per cambiare dopo quello che avevamo fatto. Siamo migliorati con Darboe, la squadra ha cambiato molto. Gioca sempre con coraggio, passa verticalmente ed è stato molto importante vedere la crescita della squadra con Darboe. Devo essere onesto, ha grande coraggio”.

Avete avuto equilbrio?
"Con un uomo in più a centrocampo ci siamo sentiti più confortati, la squadra è stata molto concentrata, non abbiamo sbagliato. Non è tempo di pensare al passato, abbiamo vinto il derby e siamo felici per i tifosi".

Darboe autore di una prestazione strepitosa | TIZIANA FABI/Getty Images
Darboe autore di una prestazione strepitosa | TIZIANA FABI/Getty Images

Darboe?
“Stiamo vedendo quello che sta facendo, non è facile trovare un ragazzo di questa età con questo coraggio e questa aggressività, serenità. La Roma ha un giocatore per il futuro, non ho dubbi su questo”.

Si è sentito con Mourinho?
"Negli ultimi giorni no, ma se ha bisogno di qualche consiglio in più ci sono".

Futuro?
"Il calcio italiano mi piace, ma non lo so adesso".

Qual è stata la difficoltà maggiore che ha incontrato?
"Le squadre che marcano uomo a uomo, ne ho parlato con altri tecnici internazionali e mi hanno confermato che è una cosa che esiste solo qui, questo ci obbliga a cambiare le nostre intenzioni".

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