Fontana attacca il governo. Conte garantisce "massimo impegno"

Paolo Molinari

L'unità nazionale chiesta e ottenuta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo video intervento sembra essere durata poco più di una settimana. Alla vigilia del Consiglio dei Ministri convocato per varare il 'decretone' contenente le misure sanitarie e le misure economiche per fare fronte all'emergenza Coronavirus, si rialzano i toni fra maggioranza e opposizione. E non solo.

L'attacco di Fontana

A dare fuoco alle polveri, dopo giornate di tensioni latenti, è stato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha accusato il governo di scarsa attenzione per quanto accade nella sua regione. E questo nonostante il presidente del Consiglio Giuseppe Conte abbia raccolto, la scorsa settimana, l'appello della Lombardia a emanare misure restrittive più stringenti. "Credo che ci sia una percezione sbagliatissima a Roma e non solo", dice Fontana.

La nomina di Bertolaso

Un 'corpo a corpo' con il presidente del Consiglio che si è arricchito anche della nomina di Guido Bertolaso - ex Capo della Protezione Civile con poteri di Commissario straordinario ai tempi del terremoto in Abruzzo - per la costruzione di un ospedale nella Fiera di Milano. 

Il ministro Boccia contro sciacalli e avvoltoi

All'attacco di Fontana risponde, durissimo, il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, che da giorni guida la cabina di regia Stato-Regioni istituita alla Protezione Civile: "Non c'è nè tempo nè voglia per rincorrere polemiche o sciacalli. Se ci sono avvoltoi che intendono spargere altri virus in un momento così delicato per l'Italia sappiano che stanno gettando fango su migliaia di italiani che in questo momento combattono una delle prove più dure del paese dopo la seconda guerra mondiale".

I sospetti sulle mosse di Renzi

 Il nome di Bertolaso era stato fatto anche da Matteo Renzi e dall'opposizione, con Matteo Salvini e Giorgia Meloni in testa, per affidare all'ex Capo della protezione civile l'incarico di Commissario Straordinario all'emergenza. Palazzo Chigi, al contrario, ha preferito nominare Domenico Arcuri commissario per gli approvvigionamenti di dispositivi medici. Il sospetto di parte della maggioranza è che la richiesta di nominare Bertolaso fosse motivata non dalla necessità di gestire meglio l'emergenza, ma allo scopo di 'oscurare' l'immagine del premier.

"Non intendo fare politica con questo evento e non intendo fare polemiche nè con con il governo, nè con la Protezione civile", assicura comunque Fontana che poi spiega la nomina di Guido Bertolaso: "Sì, c'è stata polemica in passato, ma mi fido di lui, sarà il nostro consulente e ci aiuterà con i suoi contatti in tutto il mondo a realizzare questo ospedale".

Conte spegne le polemiche

All'attacco di Fontana il premier Giuseppe Conte risponde in tarda mattinata con una nota che mira a smorzare i toni: "La nostra priorità è far lavorare in sicurezza medici, infermieri e tutto il personale sanitario che con coraggio e spirito di abnegazione si sta prodigando per la cura dei cittadini, dedicandosi a questa emergenza sanitaria senza risparmiare energie".

"Come governo", sottolinea ancora Conte, "siamo strenuamente impegnati - e io stesso attraverso contatti con i miei omologhi - per procurare in tempi brevissimi i dispositivi di protezione che consentano loro di lavorare in massima sicurezza. C'è massima attenzione per la situazione in Lombardia".

E sulla scia di Conte, le dichiarazioni del capo delegazione del Pd a Palazzo Chigi, Dario Franceschini e del vice segretario dem, Andrea Orlando: ​"Basta polemiche, basta attacchi reciprochi, siamo tutti sulla stessa barca e non c'è tempo da sprecare", rimarca Franceschini.

"Io vedo migliaia di persone che lavorano rischiando e senza sosta, dagli ospedali a chi garantisce i servizi, dalle Regioni", aggiunge, "ai Sindaci, al Governo, alla Protezione Civile". Dello stesso tenore le parole di Orlando: "Ripetiamolo scandendolo bene: non è il momento delle polemiche. Non perché bisogna volersi bene per forza, ma per ragioni pratiche. Le polemiche fanno perdere tempo, disorientano chi sta in prima linea, i lavoratori, i cittadini. Ci sarà il tempo dopo".

La 'frenata' dell'assessore Gallera

Mentre si cerca di riportare il dibattito sul contingente, esplode però una polemica nella polemica per le mascherine distribuite in Lombardia dalla protezione Civile e non ritenute idonee dall'assessore alla Sanità Lombarda, Giulio Gallera che, poi, frena: "Voglio chiuderla questa polemica: le mascherine ci sono state mandate, erano destinate ad altri usi, erano per i volontari e non per i medici e gli infermieri. Ma questo non ci era stato detto. chiudiamola così". Intanto, però, il dibattito nei partiti è aperto. E' la capogruppo di Forza Italia in Senato a sottolineare che "le mascherine servono come l'aria, ma non si trovano e milioni di italiani subiscono sciacallaggi per acquistarle. Il primo intervento da fare, in tempi rapidi e a costo zero, è proprio la semplificazione: liberalizzare l'import delle mascherine medicali omologate di fabbricazione cinese, che hanno gli stessi standard equivalenti a quelli europei anche senza i bollini Ue", conclude Bernini.