A.Fontana: Conte si è già dimenticato dell'Autonomia

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Roma, 30 ago. (askanews) - "Ieri il nuovo incaricato Conte già si è dimenticato di questo punto e, ahimè, lui è sicuramente una persona seria che sta cercando di portare avanti il discorso sull'autonomia con grande determinazione. Il segretario del suo partito, Di Maio, non più tardi di un mese fa, diceva 'mai l'autonomia'. E alcuni suoi alleati fondamentali come LeU si esprimono si esprimono, dicendo anche nei miei confronti, nei confronti di Zaia e anche nei confronti di Bonaccini, delle cose terrificanti". Lo ha detto il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana sul tema delle autonomie differenziate a "Ma cos'è quest'estate" su Radio 24.

Sulle critiche mosse dal governatore dell'Emilia Romagna Bonaccini che ha parlato di un fallimento di Salvini sulla riforma delle autonomie , Fontana ha poi risposto: "È una battaglia sulla quale Salvini ha battuto i pugni e ha cercato in tutti i modi di tenere in piedi il governo, anche perché voleva concludere questa strada. È difficile però battere i pugni contro qualcuno che si sfila al confronto. Quando le opposizioni che si fanno, sono opposizioni di tipo squisitamente demagogico, partendo dal presupposto di cose non vere, perché quando questi ministri, o pseudo ministri si presentavano dicendo 'è la secessione dei ricchi contro i poveri, i poveri non avranno più soldi per andare a scuola', io cosa discuto?".

Invece, ha ribadito Fontana, "oggi lo Stato in Lombardia spende dieci euro per un servizio, domani quel servizio verrà tolto dalla regione Lombardia e lo Stato gli passerà dieci euro. È una riforma a costo zero per lo Stato. Nessuno mai ha pensato per un secondo di eliminare qualche fondo di perequazione, di eliminare qualche risorsa a favore delle altre regioni. E uno mi chiederà 'ma dov'è il vantaggio?', il vantaggio sta nel fatto che io sono convinto che la regione Lombardia sia più brava dello Stato, per cui lo stesso servizio o magari un servizio migliore lo renderà, invece che a dieci, a costo nove. Ecco dov'è il vantaggio".