Fontana fa il punto sulla campagna vaccinale in Lombardia: le sue parole

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Attilio Fontana
Attilio Fontana

Attilio Fontana, in qualità di presidente della Regione Lombardia, ha parlato dei vaccini ai microfoni dell’emittente Teletutto Brescia. Secondo l’esponente politico, la campagna vaccinale lombarda sta procedendo con maggiore celerità, ma servono comunque più vaccini per incrementare ulteriormente i dati.

Intanto il governo ha assicurato che nei prossimi giorni è previsto un arrivo di vaccini nel Paese ancora più consistente: a meno di problemi di fornitura ciò significherebbe poter aumentare sempre di più il numero dei vaccinati giornalieri.

Vaccino Covid Lombardia, le parole di Fontana

Secondo quanto stabilito dal piano vaccinale creato da Guido Bertolaso i lombardi dovrebbero ricevere almeno la prima dose di vaccino entro la fine di giugno 2021. “Se arrivano i vaccini quello che aveva detto Bertolaso lo potremmo mantenere – commenta Fontana – entro la fine di giugno potremmo aver vaccinato almeno con una dose tutti i cittadini. Ovviamente fattore determinante sarà il numero di vaccini ricevuti”.

Lombardia, vaccino Covid: le incognite

Il presidente della Lombardia ha spiegato che ci sono però alcune incognite da risolvere, in primis la fornitura dei vaccini e il conseguente arrivo di dosi. “Se le forniture non saranno sufficienti chiaramente il tempo si dilaterà. Dovremo regolare la velocità della nostra macchina – continua – sulla base della quantità di benzina che ci danno”.

Vaccini Covid in Lombardia, i numeri

Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute (ultimo aggiornamento 29 aprile 2021 alle ore 6 del mattino) in Lombardia sono state somministrate 3.141.902 dosi di vaccino su 3.682.650 a disposizione: si tratta di una percentuale che supera l’85%. Nel frattempo il generale Figliuolo ha annunciato nuovi e consistenti arrivi di vaccini in Italia a partire già dai prossimi giorni. Se le dosi di vaccino arriveranno puntualmente, come si prevede dall’annuncio del generale Figliuolo, si potrà mantenere l’obiettivo che il commissario straordinario per l’emergenza Covid si è prefissato, ovvero 500mila somministrazioni al giorno entro la fine del mese di aprile.

Un modello matematico elaborato da Matteo Villa dell’Ispi per Dataroom e pubblicato da Milena Gabanelli sul Corriere della Sera ha cercato di ipotizzare quando l’Italia potrà ripartire grazie ad una massiccia somministrazione dei vaccini. L’ipotesi più plausibile è che ciò accada quando la letalità del Covid, stimata senza immunizzazione all’1,15%, avrà raggiunto quella dell’influenza (0,1%).