A.Fontana: non sono contro a zona rossa, ma valutare dati recenti

Asa
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Milano, 6 nov. (askanews) - "Credo che si debba rispetto a chi ha fatto sacrifici in questi ultimi dieci giorni. Abbiamo già posto limiti alla libertà dei nostri cittadini, ed era giusto che se ne tenesse conto. Poi sono d'accordo che si applichino le restrizioni, ma bisogna tenere conto di tutto quello che è stato fatto prima". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ai microfoni di Rai radio1, durante la trasmissione Radio anch'io. "L'ordine dei medici è sempre stato in una posizione conflittuale con la Regione. Altri esperti e scienziati invece la pensano in modo opposto. Le scelte che abbiamo fatto, le abbiamo fatte sulla base dei consigli del nostro Cts. Per carità è facile far polemica. Io voglio vedere i dati degli ultimi dieci giorni. Non li ho visti e li vorrei esaminare. Noi non facciamo l'elaborazione, quella la fa il Cts e loro non li hanno ancora valutati. Li hanno in mano da martedì e si incontrano sabato mattina. Io mi lamento di questo, avrei voluto almeno una risposta dall'elaborazione dei dati relativi agli ultimi 10 giorni" ha ribadito Fontana. Quanto alla diffusione del Coronavirus nelle Rsa ha aggiunto che "nessuno può entrare nelle Rsa, i dipendenti delle Rsa purtroppo a volte portano il virus all'interno. In questa fase e in questi momenti dovremmo tutti lavorare per portare a casa dei risultati positivi". Ancora sulla situazione ora in Lombardia: "La situazione che a marzo era concentrata su Bergamo ora è concentrata su Milano. La situazione a Milano è ancora grave forse come quella di marzo. Io non ho detto che non volevo accettare la zona rossa, io ho detto che tutte le settimane andrebbero fatte delle valutazioni e pretendevo che si facesse una valutazione anche questa settimana. E invece verrà fatta sabato. Il virus molte volte si insinua in maniera subdola. Se fosse così semplice bloccarlo lo avremmo già bloccato in Italia e nel mondo. Evidentemente non è così facile". "Non tutti i trasporti sono regionali, alcuni sono di amministrazione cittadina e sono quelli che creano maggiori preoccupazioni. Noi abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare. Ma non si possono aumentare le corse su una linea che è già coperta al 100%" ha concluso sui trasporti.