Fontana teme la grande fuga dal Nord il weekend del 20. Sui social c'è chi si prepara

Ilaria Betti
·.
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Passengers wearing protective face masks are seen at Rome's Termini train station as Italy relaxes more of its restrictions and allows free movement across the country to unwind its rigid lockdown due to the coronavirus disease (COVID-19) outbreak, in Rome, Italy June 3, 2020. REUTERS/Guglielmo Mangiapane (Photo: Guglielmo Mangiapane / Reuters)
Passengers wearing protective face masks are seen at Rome's Termini train station as Italy relaxes more of its restrictions and allows free movement across the country to unwind its rigid lockdown due to the coronavirus disease (COVID-19) outbreak, in Rome, Italy June 3, 2020. REUTERS/Guglielmo Mangiapane (Photo: Guglielmo Mangiapane / Reuters)
(Photo: NurPhoto via Getty Images)
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“Rischiamo di rivivere la notte tra il 7 e l′8 marzo”: è questo l’allarme che ha lanciato Attilio Fontana riferendosi al possibile “esodo” nel weekend del 19-20 dicembre, alla vigilia del blocco agli spostamenti tra regioni. Il governatore della Lombardia si attende una fuga verso seconde case, luoghi di villeggiatura e soprattutto verso i familiari. La paura di vivere un Natale “senza amore” è reale, a giudicare dai tweet degli utenti: “Non permettere formalmente il ricongiungimento tra due (non cento, due) persone che si amano è un atto che non trova parole per essere descritto. Ci hanno indubbiamente lasciato soli”, si legge in uno di questi. E ancora: “Oggi sono 125 giorni senza di te, a cui si aggiungono altri 110 giorni del primo lockdown, a cui si aggiungono circa altri 100 giorni lavorativi fuori lockdown. 335 giorni senza di te, senza la speranza di incontrarci a Natale”.

L’immagine dei cittadini che prendevano d’assalto i treni nella notte poco prima che la Lombardia fosse dichiarata zona rossa a marzo è ancora nella mente di tanti. C’è chi però non è d’accordo a paragonare le situazioni: “Ma i media che stanno già straparlando di #fugadalnord sanno che ci sono 4 treni in croce, a prezzi ben più alti del normale, probabilmente per intervento del governo?”, si legge in un tweet. Qualcuno si prende del tempo per riflettere: “E sto seriamente riflettendo se scendere giù o no per Natale. Mi dovrei fare nove ore di viaggio in treno per cosa? Rinchiudermi in casa dove sto bene un giorno sì e due settimane no. Nella natura non ci posso andare perché sarebbe “uscire fuori comune” e allora ciao”.

Se di fuga si tratterà, nel weekend tra 19-20 dicembre, saranno le Regioni più a rischio a tremare: “Signor #Fontana che teme ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.