Fonti Chigi: perplessità di Conte su scissione Renzi dal Pd

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Roma, 17 set. (askanews) - Il premier Giuseppe Conte ha espresso "perplessità" sulla scelta di Matteo Renzi di lasciare il Pd. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, spiegando che il presidente del Consiglio ha giudicato "singolare la scelta dei tempi di questa operazione": se fosse stata decisa prima della nascita del nuovo esecutivo gli avrebbe dato la possibilità di "valutare la sostenibilità e percorribilità del nuovo progetto di governo".

"Il presidente Conte - viene confermato dalle fonti - ha ricevuto, ieri sera, una telefonata dal senatore Matteo Renzi, che lo ha informato della sua intenzione di lasciare il Pd e di formare nuovi gruppi autonomi in Parlamento. Il presidente Conte, nel corso della telefonata, ha chiarito di non volere entrare nelle dinamiche interne a un partito. Ha però espresso le proprie perplessità su una iniziativa che introduce negli equilibri parlamentari elementi di novità, non anticipati al momento della formazione del governo. A tacer del merito dell'iniziativa, infatti, rimane singolare la scelta dei tempi di questa operazione, annunciata subito dopo il completamento della squadra di governo. Ieri hanno giurato, infatti, i viceministri e i sottosegretari".

"Se portata a compimento prima della nascita del nuovo esecutivo, questa operazione, niente affatto trascurabile, avrebbe assicurato - sottolineano le fonti di Palazzo Chigi - un percorso ben più lineare e trasparente alla formazione del governo. Il Presidente incaricato avrebbe potuto disporre di un quadro di riferimento più completo per valutare la sostenibilità e la percorribilità del nuovo progetto di governo che ha presentato al Paese".

"Le considerazioni del Presidente del Consiglio si fermano qui. Virgolettati o ragionamenti che in questo momento vengono attribuiti dai mezzi di informazione al Presidente Conte sono destituiti di ogni fondamento", concludono.