Fonti investigative hanno rivelato un macabro particolare sull’orribile delitto di Calmasino

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Chiara Ugolini
Chiara Ugolini

Un particolare agghiacciante va ad aggiungere orrore all’omicidio di Chiara Ugolini, particolare per il quale la 27enne aveva uno straccio imbevuto di candeggina in bocca. Chi lo sostiene? Fonti investigative accreditate, che hanno rivelato all’Ansa il macabro particolare sull’orribile delitto di Calmasino. Chiara era stata trovata cadavere nel suo appartamento del centro del Veronese, appartamento che la ragazza condivideva con il fidanzato Daniel proprio a Calmasino di Bardolino.

Omicidio di Chiara Ugolini, lo straccio imbevuto con una sostanza corrosiva

E secondo quella indiscrezione agghiacciante che però trapela da fonti investigative accreditate la ragazza aveva uno straccio imbevuto di candeggina o di un’altra sostanza corrosiva ficcato in bocca. Per quell’orrore è finito in custodia cautelare con la gravissima ipotesi di reato per omicidio volontario il 38enne Emanuele Impellizzeri, un vicino di casa della vittima reoconfesso e con precedenti penali che era in affidamento in prova ai servizi sociali nell’abitazione a piano terra del condominio in cui viveva anche la vittima.

Lo straccio imbevuto e i misteri dell’omicidio Ugolini: sangue ma non contusioni

Secondo il macabro particolare il cadavere di Chiara presentava “un’unica fuoriuscita di sangue dalla bocca, compatibile con l’ipotesi di emorragia interna”. Tuttavia c’era un particolare che avrebbe fatto concentrare le attenzioni degli investigatori su un’altra dinamica: sul corpo della 27enne non c’era alcun segno di contusione al corpo o alla testa. Insomma, l’ipotesi iniziale della spinta fatale e mortale pare abbia perso peso e congruità procedurale. Quale spinta? Quella che avrebbe fatto cadere Chiara a terra una volta che aveva sopreso Impellizzeri sul balcone di casa. A questo punto la pista calda è quella dell’aggressione a sfondo sessuale nei confronti della vittima, ma servono conferme empiriche e con dignità di elemento di prova a carico per la magistratura, non certo deduzioni per esclusione.

Il punto sull’omicidio Ugolini, lo straccio imbevuto e la pista dell’aggressione sessuale

Pare che Emanuele Impellizzeri avesse sul volto e sul collo i segni di graffi che spingerebbero a pesare che Chiara abbia voluto respingerlo durante una colluttazione. La vittima si stava rivestendo quando l’indagato per la sua uccisione era apparso sul terrazzo e comunque l’elemento epirico certo è che Chiara non era stata violentata prima di essere barbaramente uccisa. Molti elelenti ancora confusi quindi, su cui la Procura che sta operando dovrà far luce per dare giustizia alla vittima ed ai suoi congiunti.

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