Fonti M5S: "Accordo Pd-Iv su Quota 100, noi contro"

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Le imposte sulle schede Sim -nei giorni scorsi già terreno di scontro tra il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e la viceministra Laura Castelli - la cancellazione retroattiva della detraibilità del 19% sull'Irpef e la volontà di rivedere quota 100. Queste, apprende l'Adnkronos, secondo fonti di governo M5S, le proposte che il Pd vorrebbe inserire in legge di bilancio, e sulle quali il Movimento starebbe facendo muro.  

Tra gli alleati di governo al momento si è lontani dall'intesa, tanto da costringere il premier Giuseppe Conte a fissare il Cdm per domani alle 21, ultimo giorno utile per il via libera alla legge di bilancio, dopo una giornata trascorsa nel tentativo di dare il disco verde questa sera.  

Si litiga anche sul taglio del cuneo alle imprese, che i 5 Stelle vorrebbero introdurre e addirittura aumentare: obiettivo creare nuovi posti di lavoro, spiegano fonti grilline. Altro nodo da sbrogliare, la riforma di quota 100 voluta dal primo governo Conte. Fonti di governo M5S sostengono che il Pd avrebbe messo in piedi un asse con i renziani di Italia Viva per modificarla almeno in parte, intervenendo sull’ultima finestra con una dote di circa 500 milioni: "per noi non esiste", mettono in chiaro i 5 Stelle. 

Fonti vicine ai ministri Pd sottolineano però: "Basta fake news, il Pd non ha mai proposto l'abrogazione di Quota 100 ma semplicemente detto che alcune finestre di rinvio possono servire per evitare l'aumento dell'Iva". 

Intanto, il consiglio dei ministri fissato per domani alle 21, a quanto si apprende da fonti di governo, dovrebbe dare il via libera solo al Documento programmatico di Bilancio, ovvero una sintesi della legge di bilancio che entro domani a mezzanotte dovrà essere inviata all'Europa. Il decreto fiscale e l'articolato complessivo della manovra dovrebbero essere approvati in un successivo Cdm che si terrà, con ogni probabilità, lunedì 21.