Fonti M5S: "Più vicepremier o nessuno, deciderà Conte"

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di Antonio Atte Entra nel vivo la delicata trattativa tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico sulla composizione della futura squadra di governo. Stando a quanto trapela, il capo politico del M5S Luigi Di Maio , per il momento, non sembrerebbe intenzionato a retrocedere dall'interno di 'conservare' la carica di vicepresidente del Consiglio, anche se fonti qualificate che seguono da vicino il dossier negano che il leader grillino stia riflettendo su ruoli in particolare. 

Le stesse fonti riferiscono che sarà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad avere l'ultima parola sulla composizione dell'esecutivo e dunque anche sulle vicepresidenze. E, apprende l'Adnkronos, lo schema ipotizzato dal premier prevederebbe più di una vicepresidenza o, al massimo, nessuna. Queste le due opzioni più plausibili sul tavolo. Ma al momento non c'è ancora nulla di deciso.  

Intanto il pressing dem continua. "Se c'è un premier del M5S è giusto che ci sia un vicepremier del Pd. Perché si deve comprendere che stiamo entrando in una fase effettivamente nuova", avverte il vicesegretario democratico Andrea Orlando. Ieri sera il capogruppo M5S al Senato, Stefano Patuanelli, aveva messo in guardia il Pd: "Di Maio è il nostro capo politico e deve avere un ruolo nel governo". E oggi numerosi esponenti del Movimento, da Manlio Di Stefano a Stefano Buffagni, fanno quadrato attorno al leader: "Chi tocca Di Maio tocca il M5S", il refrain.