Football: mail razziste e omofobe, si dimette coach dei Raiders

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Las Vegas, 12 ott. -(Adnkronos) – Jon Gruden, head coach dei Las Vegas Raiders, si è dimesso dalla carica di capo allenatore della franchigia Nfl dopo lo scandalo seguito alla rivelazione da parte dei media di alcune sue e-mail contenenti accuse razziste, omofobe e misogine. "Amo i Raiders e non voglio essere una distrazione – ha dichiarato Gruden in una nota -. Grazie a tutti i giocatori, allenatori, staff e tifosi dei Raiders. Mi dispiace, non ho mai voluto ferire nessuno". Al suo posto il proprietario dei Raiders Mark Davis ha promosso allenatore ad interim l’assistente Rich Bisaccia. I Raiders sono reduci da due sconfitte di fila dopo che avevano vinto le prime tre gare della stagione.

Secondo il Wall Street Journal Gruden avrebbe usato un linguaggio razzista in un'e-mail del 2011 (quando era analista per Espn), descrivendo un intervento di DeMaurice Smith, il direttore esecutivo della Nfl Players Association. Successivamente il New York Times aveva riportato dell'esistenza di numerose e-mail che includevano termini omofobici e misogini. Sempre secondo il New York Times, Gruden avrebbe espresso opposizione alle donne che servono come arbitri della Nfl e all'inclusione di giocatori gay.

Nelle mail, scritte durante il periodo 2011-2018 (quando lavorava a Espn), avrebbe usato termini volgari e omofobi nei confronti del commissioner della Nfl Roger Goodell e di Michael Sam, il primo giocatore omosessuale dichiarato scelto in un draft Nfl (venne selezionato dai St. Louis Rams al settimo turno nel 2014 ma non ha mai giocato una partita di regular season in campionato). Proprio la squadra di Gruden, i Raiders, attualmente impiegano l'unico giocatore Nfl apertamente gay, il defensive end Carl Nassib.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli