Forconi, ancora proteste. Grillo agli agenti: unitevi a manifestanti

MILANO/ROMA (Reuters) - Prosegue anche oggi la manifestazione di protesta del cosiddetto 'Movimento dei forconi', che continua a provocare disagi al traffico in diverse città italiane, pur in tono minore rispetto a ieri. Intanto il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo ha rivolto un invito alle forze dell'ordine a "fraternizzare" con i manifestanti che protestano in piazza contro il governo, dopo che ieri alcuni poliziotti a Torino si sono tolti i caschi tra gli applausi di dimostranti. Nel capoluogo piemontese - dove ieri ci sono state tensioni tra polizia e manifestanti in seguito al lancio di oggetti e lacrimogeni - sono in corso anche oggi diverse manifestazioni che rallentano il passaggio dei mezzi pubblici. In Liguria, alcuni manifestanti hanno occupato i binari nella stazione di Oneglia a Imperia costringendo alla sospensione del traffico sulla linea Genova-Ventimiglia. Ma le proteste continuano anche in altre regioni del Paese da Nord a Sud, e alle 16 il ministro dell'Interno Angelino Alfano incontrerà al Viminale le forze dell'ordine proprio per fare il punto sulla situazione, rende noto il suo staff. "La protesta di ieri può essere l'inizio di un incendio o l'annuncio di future rivolte forse incontrollabili. Alcuni agenti di polizia e della Guardia di Finanza a Torino si sono tolti il casco, si sono fatti riconoscere, hanno guardato negli occhi i loro fratelli", ha scritto Grillo in una lettera aperta ai vertici delle forze dell'ordine, pubblicata sul suo blog. "E' stato un grande gesto e spero che per loro non vi siano conseguenze disciplinari". Nella serata di ieri, la questura di Torino ha precisato però che gli agenti si erano tolti i caschi di protezione solo perché "erano venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l'utilizzo", dopo violenti scontri con manifestanti. Alle manifestazioni di ieri hanno partecipato anche esponenti di organizzazioni di estrema destra, come l'Mse e Casapound, ma anche, in Val di Susa, gli attivisti No-Tav. Il movimento riunisce soprattutto trasportatori, agricoltori e allevatori scesi in piazza a protestare contro il governo del premier Enrico Letta. I leader della protesta hanno minacciato di sfilare per le strade di Roma domani in occasione del voto di fiducia che Letta chiederà alle Camere dopo il passaggio all'opposizione di Forza Italia. All'inizio del 2012, gruppi di camionisti, pescatori, agricoltori e attivisti sotto l'egida dello stesso movimento, nato in Sicilia, avevano organizzato una protesta durata diversi giorni contro il prezzo dei carburanti, che creò notevoli disagi, lasciò i siciliani senza benzina e gasolio e i supermercati a corto di generi alimentari. Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia