Ford chiude 2020 in rosso per 1,28 mld dollari, ora raddoppia investmenti su elettrico

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

Il gruppo Ford ha chiuso il difficile 2020 con perdite per 1,28 miliardi di dollari, ricavi a 127,1 miliardi (-18%) e vendite scese del 22% a 4,187 milioni di unità ma per il 2021 stima un Ebit fra 8 e 9 miliardi di dollari e rilancia la scommessa sulla mobilità elettrica quasi raddoppiando a 22 miliardi di dollari gli investimenti in questa tecnologia fino al 2025. I risultati annunciati dalla casa di Dearborn mostrano un pesante impatto di elementi una tantum, come la costosa ristrutturazione in corso, un richiamo di 2,7 milioni di unità (costato 610 milioni di dollari) per rischi agli airbag Takata e 1,2 miliardi di dollari di calo di valore dei fondi pensione aziendali. Senza questi elementi, spiega la casa dell'Ovale Blu, l'utile sarebbe stato pari a 41 centesimi per azione, un dato migliore delle stime degli analisti.A fine 2020 la liquidità disponibile si attestava a circa 47 miliardi di dollari.

Ford segnala anche l'andamento positivo del quarto trimestre con la generazione di un forte cash flow e uun Ebit adjusted di 1,7 miliardi, nonostante un rosso da 2,8 miliardi di euro. Spicca nel trimestre la performance sul mercato cinese dove le vendite sono cresciute del 27% a 202 mila unità: sviluppi positivi su questo mercato dovrebbero arrivare dall'avvio della produzione in Cina della Mustang Mach-E elettrica (uno dei modelli su cui il brand scommette maggiormente) tramite la sua joint venture locale con Chongqing Changan Automobile.

Sulle prospettive dell'anno in corso grava l'incognita legata alla carenza globale di semiconduttori che sta creando forte incertezza non solo nel settore automobilistico. Secondo Ford al momento attuale le stime sulle forniture indicano una possibile perdita dal 10% al 20% della produzione pianificata per il primo trimestre. Dopo l'annuncio dei risultati il titolo della casa di Dearborn ha innescato una crescita che lo ha portato a crescere di oltre il 2%.