Forex, dollaro supportato da calo appetito rischio su coronavirus, dati Cina

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Una banconota da un dollaro

SINGAPORE (Reuters) - Il dollaro si è stabilizzato, con un balzo dei rendimenti dei bond Usa e un peggioramento del sentiment su dati cinesi deludenti a frenare le vendite della valuta.

Le vendite al dettaglio cinesi hanno inaspettatamente esteso il calo per il settimo mese consecutivo a luglio e la crescita della produzione industriale è stata inferiore alle attese, alimentando i dubbi sulla ripresa.

La domanda debole nell'asta del trentennale Usa, ieri, ha contribuito al rialzo dei tassi dei Treasuries che ha spinto alcuni investitori, specie giapponesi, a tornare al dollaro.

Lo yen si avvia a chiudere la peggiore settimana contro il dollaro da due mesi, in calo dello 0,9% rispetto alla chiusura di venerdì scorso.

L'euro perde lo 0,07% contro il biglietto verde.

"Il 'risk sentiment' sta rallentando. E' troppo presto per dire che il trend ribassista (del dollaro) sia concluso... ma ha potenziale e quanto meno sta mettendo un limite ai dollari australiano e neozelandese", commenta Imre Speizer, analista di Westpac FX.

Notizie allarmanti emergono sul fronte coronavirus in Asia, con 29 nuovi casi in Nuova Zelanda, prima libera dal virus, e il maggior aumento giornaliero di nuovi casi registrato da marzo in Corea del Sud.