Formazione, Grieco (Toscana): presenteremo istanze al Governo

Red/rus

Roma, 27 set. (askanews) - Un plauso per il lavoro svolto dalle Regioni per l'aggiornamento delle qualifiche e dei diplomi professionali è stato fatto nella mattinata di oggi, nel corso della tavola rotonda che si è svolta a Conegliano Veneto, Treviso, in occasione del seminario di formazione europea, giunto alla 31esima edizione, realizzato dal Ciofs Fp, promosso e appoggiato da Forma, associazione nazionale che accoglie e rappresenta gli organismi della formazione professionale operanti nel nostro Paese. L'iniziativa, a carattere formativo e politico, favorisce momenti di incontro e scambio sui problemi del settore ad inizio dell'anno di lavoro. Nel corso dei tavoli riuniti in questi giorni (il seminario si è svolto da martedì 25 settembre ad oggi, ndr) è emersa una serie di sollecitazioni da presentare al Governo e in particolare ai nuovi ministri ad Istruzione e Lavoro (rispettivamente Lorenzo Fioramonti e Nunzia Catalfo, ndr) per rafforzare il sistema di istruzione e formazione professionale e tutta la filiera di formazione tesa a combattere la dispersione e il successo formativo. "Rileviamo un elenco di sollecitazioni da chi è in prima linea nel settore educativo e in particolare nel difficile settore della formazione professionale. Sicuramente presenteremo le istanze sollevate ai nuovi ministri", ha affermato l'assessore a Formazione, lavoro ed istruzione della Regione Toscana, Cristina Grieco, che ha partecipato anche come presidente della Nona commissione all'Istruzione della Conferenza delle Regioni. "Tra le richieste avanzate", ha aggiunto l'assessore Grieco, "vi sono il consolidamento dell'infrastruttura formativa nei contesti regionali in cui il sistema è già sviluppato e svilupparlo in quelle Regioni in cui è troppo debole od è assente e il rafforzamento la diffusione del sistema duale al fine di lavorare sull'orientamento e sull'apprendimento durante tutto l'arco della vita". Proprio la sperimentazione duale, resa ormai stabile nel bilancio nazionale, secondo quanto emerso a Conegliano, ha contribuito a consolidare la riconosciuta dignità di filiera professionalizzante dei percorsi di istruzione e formazione professionale fino al conseguimento di un diploma quadriennale specifico.