Formigoni ha diritto alla pensione

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Roberto Formigoni ha diritto, per legge, alla pensione. Lo ha deciso oggi la commissione Contenziosa del Senato, presieduta dall'azzurro Giacomo Caliendo, accogliendo il ricorso dell'ex governatore lombardo. L'organismo guidato dall'ex sottosegretario alla Giustizia, ha annullato la cosiddetta delibera Grasso e la sua decisione, apprende l'Adnkronos da fonti parlamentari, non riguarderebbe solo Formigoni, ma avrebbe valenza erga omnes, comprendendo anche il caso di Ottaviano Del Turco, che così potrebbe 'recuperare' il vitalizio sospeso. Le motivazioni della decisioni saranno depositate stasera.

''Ora l'Ufficio di presidenza del Senato -spiega all'Adnkronos l'avvocato dell'ex governatore abruzzese, Maurizio Paniz- dovrebbe prendere atto della decisione della Commissione Contenziosa e disporre la prosecuzione del pagamento del vitalizio all'ex senatore Del Turco, altrimenti sarà la stessa Commissione a disporlo, essendo già stato presentato il relativo ricorso''.

''Spero anche che l'annullamento della delibera Grasso -sottolinea Paniz, venga recepito dagli organi giurisdizionali della Camera per eliminare l'omologa delibera Boldrini, impugnata dal alcuni ex parlamentari, tra cui l'ex ministro De Lorenzo che io assisto". Delibera, ricorda Paniz, che l'ex ministro napoletano "ha impugnato oltre quattro anni fa...''.

FORMIGONI -

"Una decisione giusta, che pone rimedio ad un errore clamoroso". Così l'ex senatore Roberto Formigoni commenta la decisione della commissione Contenziosa.

L'ex presidente della Regione Lombardia, raggiunto al telefono dall'Adnkronos, spiega di aver raccolto la decisione "senza nessuna particolare reazione". Del resto, afferma, "ero convinto del mio diritto; per cui ringrazio che si sia posto rimedio ad un errore clamoroso, non solo nei miei confronti, ma anche neri confronti di tanti".

Formigoni si era visto revocare la pensione e il vitalizio nel 2019, in seguito alla conferma della condanna per corruzione nell’ambito del processo Maugeri-San Raffaele.

Il consiglio di presidenza di palazzo Madama aveva dato atto a una delibera approvata nel 2015 che prevede la sospensione della erogazione di pensioni e vitalizi per i parlamentari condannati in via definitiva.

La decisione di oggi, rimarca Formigoni, "riconosce quindi la fondatezza del ricorso" presentato dai suoi legali dopo il provvedimento che aveva congelato pensione e vitalizio, portandolo a vivere, come lui stesso spesso ha denunciato, in gravi ristrettezze economiche.