Formigoni: "Pentito di quelle vacanze"

«Non rifarei le vacanze che ho fatto nel 2008 e 2009. Sono andato due volte ai Caraibi, a mie spese, non in alloggiamenti faraonici. Guadagno meno di 100mila euro netti all'anno e mi sono permesso questa vacanza da 5 mila euro: non lo rifarei, soprattutto considerato il momento di crisi che impone a tutti sobrietà».

“Quelle vacanze pagate a Formigoni”

Roberto Formigoni è pentito. Dopo le accuse per i suoi legami con l'imprenditore Daccò, e le foto delle sue vacanze extra-lusso, il Governatore ammette di aver fatto qualche errore. “Noi ciellini”, spiega il presidente della Regione, in un'intervista al Corriere della Sera, “preferiamo rischiare di sbagliare, piuttosto che stare fermi e immobili a bordo campo, perché la società ha bisogno di chi fa politica. Posso aver sbagliato e ho sbagliato tante volte”, riconosce Formigoni, “ma non mi pento di essermi misurato con questa sfida”.

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Il Governatore rivendica insomma il suo stile di vita sobrio: “I lombardi mi conoscono. Sanno qual è il mio tenore di vita, sanno che lavoro 10-12 ore al giorno, sanno che incontro e rispondo a tutti, che non me la tiro anche se qualche volta mi piace mettere una maglietta colorata, cantare e ballare in compagnia perché non sono un musone”.

Le cene da Cracco di Formigoni

Anche sul suo ruolo di amministratore fa autocritica, dopo aver difeso il sistema sanitario in Lombardia: “Sento l'esigenza di avviare una revisione radicale delle politiche regionali che abbiamo messo in piedi. Dobbiamo ripensare il modo di fare amministrazione pubblica ai tempi della crisi”, conclude, “abbiamo meno risorse e più domande di aiuto”.

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