'Forse mio figlio si droga', a Roma il servizio di consulenza per genitori preoccupati

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'Forse mio figlio si droga'. Nasce a Roma il servizio di consulenza e orientamento per genitori preoccupati. Associazione Arcipelaghi, con l’Istituto Europeo di Formazione e Consulenza Sistemica, e con la collaborazione del II Municipio, offre infatti un servizio dedicato a madri e padri alle prese con figli adolescenti. Molto frequentemente, infatti, i genitori di figli tra i 14 e 18 anni si trovano di fronte a comportamenti, atteggiamenti ed azioni che fanno fatica a comprendere ed inquadrare, verso i quali non riescono a trovare soluzioni convincenti. Per questo possono derivarne apprensioni, angosce, tensioni e scontri. Uno dei temi più ricorrenti ha a che fare con il consumo di sostanze e di alcool, ma anche di eccesso di gioco on line e di gioco d’azzardo.

Lì dove sarebbe opportuno ed indispensabile sapere come affrontare questi problemi, i genitori rischiano però di trovarsi paralizzati e terrorizzati. Può prevalere la tendenza all’isolamento, al non cercare aiuto e sostegno di altri genitori, di Istituzioni ed organizzazioni e di personale specializzato. Oppure si può andare alla ricerca di soluzioni inadeguate, che rischiano di creare ulteriori e più difficili problemi.

Il progetto - che mutua il suo nome dal titolo di un libro scritto dal dott. Maurizio Coletti, 'Come faccio a sapere se mio figlio si droga? Manualetto per genitori preoccupati' - prevede due incontri gratuiti (a distanza o nella varie sedi dell’Associazione) in cui i professionisti di Arcipelaghi accoglieranno coloro che richiedono l’aiuto ed il sostegno, forniranno le informazioni richieste, procederanno ad un inquadramento dei problemi ed orienteranno i richiedenti verso le soluzioni (interne od esterne) più adeguate.

È possibile accedere al servizio chiedendo un appuntamento attraverso i numeri di telefono 3338377131 - 3284085561, l’email associazione.arcipelaghi@gmail.com o il contatto Facebook Arcipelaghi Benessere Psicologico. La consulenza è sia in presenza che online. Istituti scolastici, organizzazioni di privato sociale e gruppi possono anche richiedere agli stessi contatti ulteriori informazioni o la presenza del personale qualificato ad iniziative locali di informazione e discussione.