Forum Terzo Settore: attivare unità crisi per la sanità

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Milano, 22 mar. (askanews) - Attivare un'unità di crisi per il sistema socio-sanitario e l'approvvigionamento di DPI per gli enti del terzo settore lombardo. Sono queste le richieste della portavoce del Forum Terzo Settore Lombardia Valeria Negrini in inviate in una lettera a Regione e ad Anci. Tra i destinatari l'assessore al Welfare Giulio Gallera, l'assessore alle Politiche Sociali Stefano Bolognini, l'assessore alle Politiche per la famiglia, Silvia Piani e il presidente di ANCI Lombardia Mauro Guerra.

"A distanza di quasi un mese dall'esplosione dell'emergenza causata dal Covid-19 che accanto a tanto dolore, fatica, preoccupazione ha generato un altrettanto forte impegno, dedizione, sacrifico e generosità in primis tra i medici e il personale sanitario e poi in tutte le forze sociali della nostra Regione, siamo a trasmettervi un nuovo accorato e pressante appello da parte di quel settore che non è meno impegnato nel far fronte a questa gravissima emergenza. Associazioni, fondazioni, cooperative sociali continuano a operare nelle strutture residenziali per disabili, anziani, minori e famiglie, persone con problemi di salute mentale e dipendenze, così come continuano a operare nelle carceri, nei servizi di bassa soglia e nei dormitori, nei servizi domiciliari in accordo con le amministrazioni competenti. L'insufficienza o la totale assenza di DPI ha già provocato, come ben sapete, il contagio e messo a rischio molti tra gli operatori, i volontari e gli utenti; è superfluo ricordare che il nostro settore può rappresentare un argine alla diffusione del contagio e contribuire quindi a non sovraccaricare le strutture ospedaliere già in grave affanno. Ad oggi la distribuzione di DPI alle nostre realtà avviene purtroppo in modo insufficiente e disomogenea. E' indispensabile invece che queste realtà possano aver accesso in modo sistematico e continuativo ai DPI o, se in grado di rifornirsi autonomamente, i loro ordini non vengano intercettati e sequestrati" ha scritto Negrini.

"Riteniamo infine indispensabile che, accanto all'unità di crisi che si sta occupando del sistema ospedaliero, venga attivato, come già avvenuto in altre Regioni, un preciso luogo istituzionale che sia da riferimento per il settore socio-sanitario e sociale, capace di coordinare le diverse competenze e responsabilità ed in grado di offrire supporto e risposte certe al nostro mondo. Tale unità di crisi - ha concluso la lettera - deve essere articolata in ciascuna ATS per affrontare gli stati di emergenza che si stanno verificando nelle UdO sociosanitarie e sociali, per attuare quanto previsto dall'art. 48 del DL 18, per coordinare la distribuzione corretta dei DPI, prevedendo necessariamente la presenza di rappresentanti degli Enti Gestori nonché degli Enti Locali. Le azioni messe in campo fino ad oggi non sono affatto sufficienti per affrontare questo grado di emergenza e gli scenari futuri".