Forza Italia, Berlusconi: "Siamo ripartiti, sondaggi mi confortano"

(Adnkronos) - "Forza Italia è ripartita e ha indicato agli italiani la strada per ripartire". Una "strada ancora lunga e difficile, aggravata dalle difficoltà internazionali che - oltre a farci vivere da vicino gli orrori della guerra - rischiano di mettere in discussione la fragile ripresa che si era avviata dopo il Covid grazie al lavoro del governo Draghi e in particolare - tengo a sottolinearlo - al contributo di idee dato al governo, in parlamento e nei diversi tavoli della maggioranza proprio da Forza Italia". Lo scrive Silvio Berlusconi in una lettera inviata ai dirigenti azzurri.

''Per questo il nostro compito - sottolinea il Cav nella missiva - non è certo finito, anzi è appena cominciato e i sondaggi continuano a confortarmi nel dire che bisogna andare avanti sulla strada della moderazione, dell’equilibrio, della concretezza, della pacatezza di linguaggio, ma anche della coerenza e della fermezza".

Sull'Ucraina, "abbiamo preso una posizione chiara e inequivoca, con i nostri alleati occidentali, di fronte all’aggressione messa in atto contro un Paese libero e sovrano come l’Ucraina. Una posizione che non è certo guerrafondaia ed è anzi consapevole della necessità di addivenire al più presto ad un accordo che sia la base di un nuovo ordine europeo. Ma di questo non possiamo chiedere agli Ucraini di essere loro a pagare il prezzo".

''Fi è un grande partito nazionale e l'Italia mai come ora ha bisogno di unità civile e morale, al di là delle contrapposizioni politiche - scrive Berlusconi nella lettera - Ne saremo garanti, oggi e quando il centro-destra sarà tornato al governo del Paese''.

Il leader di Forza Italia spiega che ''dopo il successo dell'incontro di Roma, abbiamo deciso di svolgere un altro incontro a Napoli, dedicato al 'Futuro dell’Italia', che comincerà venerdì 20 maggio e che sarò io a concludere sabato 21 maggio. L'incontro si svolgerà nella più importante città del Mezzogiorno, quel Mezzogiorno per il quale i nostri governi si sono spesi più di ogni altro nella storia dell’Italia unita. Ma non si parlerà solo di Mezzogiorno, anzi quello che vogliamo affermare ad alta voce è che l’Italia è una, che riparte tutta insieme o non riparte affatto".

"Per questo - assicura il Cav - vogliamo che il nostro incontro sia anche l’occasione di un colloquio e di un confronto fra Nord e Sud, nel mondo dell’impresa, della cultura, della ricerca, proprio nella prospettiva del futuro nel nostro Paese".

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