Forza Italia, corsa per capogruppo a Camera: spunta Paolo Zangrillo

·2 minuto per la lettura

Forza Italia sempre alla ricerca di un capogruppo alla Camera. Il gravoso compito di gestire la transizione, dopo l'upgrade di Mariastella Gelmini al governo, spetta al 'facente funzioni' Roberto Occhiuto, in predicato però di diventare il candidato del centrodestra alla presidenza della Calabria, Regione chiamata al voto dopo la prematura scomparsa dell'azzurra Jole Santelli.

Ieri, l'assemblea dei parlamentari non ha fissato un termine per il cambio della guardia. C'è stata solo un'indicazione di metodo: per scegliere il successore di Gelmini si procederà con ''una votazione democratica'', come precisato dal neo coordinatore nazionale Antonio Tajani. Il nuovo presidente dei deputati, insomma, verrà scelto con una elezione, non per acclamazione.

Per evitare 'vuoti di potere' in questo momento delicato, con Fi tornata forza di governo in una maggioranza atipica di unità nazionale, c'è chi (vedi Renato Brunetta e Paolo Russo) ha provato a 'investire' subito proprio Occhiuto (per acclamazione) ma il tentativo è stato stoppato dallo stesso deputato calabrese, che punta tutte le sue fiches su palazzo degli Itali. Intanto, il totonomi impazza. Nelle ultime ore, apprende l'Adnkronos, sarebbe spuntata la candidatura del coordinatore regionale del Piemonte, Paolo Zangrillo, fratello del medico personale del Cav, il primario dell’Unità operativa di anestesia e rianimazione del San Raffaele di Milano, Alberto.

Non è facile trovare il nome meno divisivo, che metta d'accordo sovranisti e moderati, in lotta perenne, ormai non più sottotraccia. Se l'ingresso nella squadra di 'Super Mario' di Brunetta, Gelmini e Carfagna è stato considerato una vittoria dell'ala moderata su quella filosalviniana, le recenti nomine di Antonio Tajani a coordinatore nazionale e Anna Maria Bernini vice con Licia Ronzullli responsabile per i rapporti con gli alleati sono apparse ai più una sorta di riequilibrio pro l'ala sovranista.

La corsa alla successione alla Gelmini, dunque, è chiaramente specchio della lotta interna al partito tra queste due fazioni e resta affollata: continuano a circolare come papabili il portavoce unico dei gruppi azzurri, Giorgio Mulè; l'ex sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo; Andrea Mandelli, presidente dell'Ordine nazionale dei Farmacisti e responsabile Sanità del partito, in corsa anche per un posto di sottosegretario. Ma c'è chi vede in pista, da qui fino al voto, quando sarà il momento di misurarsi sul territorio, anche Paolo Russo, attuale responsabile Sud del partito, esponente di spicco del fronte moderato che fa capo alla Carfagna.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli