"Forza Italia non andrà mai con i sovranisti", assicura Rotondi

Primo imperativo categorico: “Mai con i sovranisti”. Secondo imperativo: “Forza Italia non avrà bisogno di allearsi con nessuno”. È abbastanza sicuro l'ex ministro per l'attuazione del programma nel Berlusconi IV Gianfranco Rotondi che se al primo punto all'ordine del nuovo governo che sta per nascere c'è il taglio dei parlamentari, la conseguenza diretta e immediata è che “non ci sarà più il tema delle alleanze”.

 “Si torna al passato” sembra quasi esultare nell'intervista al Corriere della Sera nella sua versione per l'edicola. Perché, aggiunge, il taglio dei parlamentari porta a “un correttivo al maggioritario, ovvero una legge elettorale proporzionale”. “Quando la Dc si presentava agli elettori – prosegue Rotondi – non aveva bisogno di dire che si sarebbe alleata con il Psi di Craxi” perciò suggerisce a Forza Italia e a Silvio Berlusconi, in primis, di “fare una grande chiamata alle armi di tutte le grandi culture politiche del Novecento in chiave moderata” con la “grande ambizione a farci diventare il primo partito”.

E per raggiungere questo obiettivo e realizzare questo progetto, però è necessario “un atto di coraggio” come “la disdetta irrevocabile di qualsiasi alleanza con i sovranisti”, la quale – se ci fosse – “ci farebbe perdere troppi consensi” anche se fino ad ora “Berlusconi stia prendendo abbondantemente le distanze dai sovranisti” e la cosa al momento fa stare tranquillo l'ex ministro.

Poi una battuta su Salvini, il quale “non ha capito che non doveva mettersi contro il partito delle mogli e degli ombrelloni” perché “non si fanno le crisi in agosto”.