"Forza Italia non finirà nel calderone sovranista". Parola di Antonio Tajani

alberto ferrigolo

“Per noi il centro-destra non è un'ammucchiata elettorale, ma la formula politica alla quale gli italiani darebbero la maggioranza sulla base di una politica di maggior peso in Europa ma non contro l'Europa” dice Antonio Tajani, eurodeputato di Forza Italia. Per poi aggiungere: “Noi nel calderone sovranista non ci finiamo”.

Tajani racconta in un'intervista a Il Messaggero in edicola che Berlusconi nel corso delle consultazioni al Quirinale ha consegnato a Mattarella la proposta politica d Forza Italia e di quello che potrebbe essere il centrodestra riunito contenuta in ‘Manifesto europeista” che ha nel proprio album di famiglia “europeisti del calibro di Einaudi, De Gasperi, Don Sturzo, Croce”.

Ma allora se Forza Italia dovesse andare alle elezioni assieme a formazioni sovraniste come Lega e Fratelli d'Italia, su che basi e su che piattaforma farebbe la sua alleanza? Tajani risponde che al primo punto ci sarebbe “la riduzione della pressione fiscale” per secondo “la riforma della giustizia” e per terzo “contare di più in Europa senza distruggere l'Europa”.

E venendo alla Lega, “che proprio non capisco, prima stacca la spina al governo 5Stelle e ora si rimette a corteggiare i 5Stelle”, la Lega aggiunge Tajani “farebbe meglio a non illudersi che può vincere da sola”. E indica il centro-destra come “l'unica formula che può garantire un ruolo all'Italia. La risoluzione di alcuni degli enormi problemi del Paese in un contesto internazionale adeguato”. Quanto all'accordo Pd-5Stelle lo vede come “un accordo di potere e conservatore” per una “redistribuzione di risorse che non ci sono” sulla base di una “patrimoniale e dell'aumento delle tasse che non va bene”

In politica estera, meglio gli Usa della Russia? Nel rispondere, Tajani non nasconde che Silvio Berlusconi “è notoriamente il politico italiano più amico di Putin sul piano personale” ma non per questo “si può dire che Forza Italia non sostenga la posizione atlantica ed europea dell'Italia”. “Confrontarsi con la Russia senza abbandonare l'atlantismo” questa è la linea, scegliendo “l'Occidente con i suoi valori” fra i quali ci sono “la democrazia liberale e l'economia sociale di mercato”. E pe l'immigrazione “un piano per intervenire in Africa”.

Ma questo non significa sottomettersi a Merkel e Macron? Per l'eurodeputato forzista, già Presidente del Parlamento Europeo e Commissario Ue, “c'è una lunghissima storia” sia di Berlusconi sia di Forza Italia “che dimostra il contrario” .