Forza Italia, Toti: partito finito, Silvio non vuole cambiare

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Roma, 2 ago. (askanews) - "Sì lascio Forza Italia. Non ci sono più ragioni per rimanere, sinceramente. Ho sperato fino all'ultimo che ci fosse la volontà di far rinascere il partito, di aprirlo, di allargarlo alla società civile. Ma questa non è semplicemente la data in cui Giovanni Toti lascia Forza Italia. Questa è la data in cui finisce Forza Italia". Questo lo sfogo del governatore della Liguria, Giovanni Toti, raccolto in una intervista al Corriere della Sera dopo che ieri ha annunciato l'uscita dal partito di Silvio Berlusconi.

"Evidentemente - afferma Toti - non sono bastate le sconfitte alle Politiche, alle europee, il crollo nei sondaggi al 6%. Qualcuno non ha avuto voglia di cambiar rotta". E quel qulacuno è "senz'altro Berlusconi" che "non ha dato seguito all'atto di generosità con cui il 19 giugno scorso aveva promesso un reale cambiamento".

Quanto alla nascita di un comitato allargato decisa da Berlusconi, Toti spiega: "Siamo passati in pochissimo tempo dalla tragedia alla farsa. Eravamo riuniti al comitato per le regole del congresso. Mara era appena andata via. Sul telefonino di tutti arriva la notizia di questo comunicato surreale di Berlusconi che liquida i due coordinatori e annuncia un coordinamento allargato". E aggiunge: "L'ho appreso dal telefonino in quel momento non ne sapevo nulla".