Fossa comune in Messico, scoperti i cadaveri di almeno 29 persone

fossa comune Messico

Continua la strage in Messico, dove soldi sporchi e interessi illeciti danno vita a un sistema corrotto e manovrano il business nazionale. Nel settembre 2018 erano rinvenuti 166 cadaveri nello Stato costiero di Veracruz. I corpi pare fossero stati sepolti 2 anni prima. Si trattava di una delle più grandi fosse comuni scoperte in Messico, dove i cartelli della droga fanno stragi e seppelliscono in massa i loro “nemici”. 42 le persone senza vita ritrovate nell’ottobre 2019. Ora un nuovo orrore e tanta indignazione per il ritrovamento di un’altra fossa comune in Messico. All’interno si contano almeno 29 cadaveri.

Fossa comune in Messico: il ritrovamento

Nelle prime ore di martedì 14 gennaio i procuratori dello Stato messicano occidentale di Jalisco hanno fatto sapere di aver trovato altri 29 corpi privi di vita in una fossa comune. Nella stessa area lo scorso novembre le autorità locali avevano scoperto un’altra fossa comune. 80 le vittime. Si indaga per risalire alla responsabilità degli omicidi. Da marzo 2017, dopo una divisione all’interno del potente cartello di Jalisco, le violenza nel territorio messicano si sono intensificate e con esse le vittime. La rivalità tra i cartelli della droga si fa sempre più sanguinosa e aumentano a livello esponenziale i casi di corruzione.

“C’è sempre stato crimine e violenza in Messico, ma la crudeltà che il crimine organizzato sta mostrando è incredibile. Qual è la razionalità o il bisogno di uccidere un bambino? Questo mostra la disumanizzazione delle bande”. Così aveva dichiarato ad Al Jazeera Carlos Vilalta, un criminologo del Centro di ricerca in Scienze dell’informazione geospaziale (CentroGeo) di Città del Messico.