Fosse Ardeatine: anche 12 carabinieri tra i trucidati

Red

Roma, 24 mar. (askanews) - Tra i 335 italiani trucidati dai nazisti il 24 marzo 1944 in una cava lungo la via Ardeatina c'erano anche 12 carabinieri. Alcuni sfuggiti alla deportazione nazista del 7 ottobre del 1943, altri scappati dai treni che li stavano portando nei lager in Germania. Essi parteciparono alla Resistenza romana, furono arrestati e torturati in carcere, infine barbaramente uccisi con altri innocenti per rappresaglia. Non furono soli a pagare il prezzo della lotta per lai libertà: le loro mogli vennero arrestate e torturate e, solo per un caso, non subirono la stessa sorte dei mariti alle Fosse Ardeatine.

Il 24 marzo 1944 resterà per sempre nella memoria come uno dei giorni più bui nella storia di Roma. Nell'anniversario dell'Eccidio delle Fosse Ardeatine, il giornalista Maurizio Piccirilli, con un videomessaggio sul canale youtube https://bit.ly/2WzXzcs, ricorda quegli uomini e quelle donne. Alle mogli dei carabinieri Piccirilli dedica un capitolo del suo libro "Carabinieri Kaputt", edito da All Around (http://edizioniallaround.it/), che racconta proprio il rastrellamento del 7 ottobre 1943 quando oltre 2000 carabinieri furono deportati nei lager tedeschi. Una mossa delle SS per avere mano libera, il successivo 16 ottobre, nel Ghetto di Roma.