Carta Treviso: chi ha autorizzato sito Bruzzone con foto minori?

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I volti delle vittime di pedofilia, uno dietro l'altro scorrono, sul nuovo portale lanciato dall'associazione La Caramella Buona della criminologa Bruzzone. Su ogni immagine è postato un numero di codice. Serve a facilitare la segnalazione in caso qualcuno riconosca l'identità di uno dei minori ritratti. Nonostante le dichiarate finalità di dare un'opportunità di "salvezza" a tanti bambini violati, è un'operazione che fa discutere. "C'è una violazione dell'articolo 114 del codice di procedura penale che vieta la pubblicazione di immagini di minori coinvolti in fatti di cronaca, in particolar modo se vittime di violenza", ricorda all'Adnkronos il presidente dell'Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, coestensore dell'aggiornamento della Carta di Treviso. "E i responsabili di tale violazione rispondono al Garante della Privacy", aggiunge. 

Le indagini condotte dallo staff di 'La Caramella Buona onlus', si legge sul portale 'Hidden Faces', "hanno portato alla chiusura di siti pedo-pornografici, ma nel contempo hanno permesso di scoprire e bloccare centinaia di migliaia di video illegali, dove i bambini venivano obbligati ad avere rapporti sessuali con adulti per poi essere venduti come trofei tramite il download online dei filmati. Bloccati i website e scoperto i responsabili, invece di cancellare quei video, il nostro team li ha salvati e da questi estrapolato i volti delle vittime, consegnando poi i filmati e fotografie alla Polizia Postale Italiana di Reggio Emilia". 

“Per i giornalisti - spiega Elisei - la questione si fa ancora più seria, proprio in virtù di un codice deontologico a tutela dei minori, ma non credo riguardi Roberta Bruzzone". La nota criminologa non viene citata a caso: è lei il direttore scientifico e vicepresidente di 'La Caramella Buona', la onlus che ha inaugurato due giorni fa il portale 'Volti Nascosti' (Hidden Faces) dove si trovano appunto le immagini delle bambine. "Sappiamo che sono vittime, perché erano in quei video", si legge sul portale in riferimento ai filmati pedopornografici segnalati alla Polizia Postale. "Ne conosciamo i volti e di molti anche la nazionalità. Ma quello che non sappiamo è il loro nome e un indirizzo, per permettere alle forze dell’ordine di intervenire e salvarli. Ora tutti voi avete ora questa opportunità", è l'invito diffuso online ai cittadini. 

"Il fine non giustifica i mezzi, malgrado le buone intenzioni - evidenzia Elisei - Trovo inopportuna questa pubblicazione e i rischi non sono da poco. D'altronde, ci interesserebbe sapere chi ha dato all'associazione l'autorizzazione a diffondere queste immagini. Un'operazione giustificabile solo se proviene dall'autorità giudiziaria". 

Roberta Bruzzone, psicologa e criminologa, spiega all'Adnkronos le finalità del nuovo portale. "E' un'opportunità di salvezza per le vittime - dice Bruzzone - Volti Nascosti nasce dalla volontà di trovare una soluzione concreta per dare un’opportunità di salvezza alle vittime che non possono scappare dall'incubo della pedofilia, un portale attraverso il quale chiunque nel mondo diventi un valido aiuto per la protezione e il futuro dei bambini". "Negli ultimi due mesi - racconta la criminologa su Facebook - le indagini che La Caramella Buona Onlus ha condotto con l'Emme Team statunitense, hanno portato alla chiusura di molti siti pedo-pornografici, ma nel contempo hanno permesso di scoprire e bloccare centinaia di migliaia di video illegali”.